Il sito ufficiale del Comitato di Quartiere "Nuova Ponte di Nona"
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giovedì 15 giugno 2017
Prevista manutenzione straordinaria per Viale Caltagirone e Via di Salone
Riportiamo la comunicazione di Agnini, Presidente della commissione lavori pubblici Municipale
MANUTENZIONI STRAORDINARIE STRADE MUNICIPALI.
Dopo un approfondito studio in Commissione Lavori Pubblici, con la partecipazione dell'nostro Assessore ai LLPP Ing. Sergio Nicastro e di tutta la maggioranza M5S, nella seduta di Consiglio di ieri, abbiamo approvato una risoluzione per destinare i fondi per le manutenzioni straordinarie stradali che sono in aggiunta alla manutenzione ordinaria che si sta già eseguendo.
Siamo partiti dall'analisi delle numerose segnalazioni pervenute nel tempo all'ufficio tecnico, dai Vigili Urbani ed anche direttamente dai Cittadini e da tutte le realtà territoriali incontrate e sempre ascoltate.
Premesso che le strade del Municipio ammontano a circa 500/600 km per un'ampiezza stimata di 5.000.000 di mq, tali che se si volesse ripristinarle tutte contemporaneamente occorrerebbero risorse per 250 milioni di €.
Risorse totalmente indisponibili stante la situazione finanziaria a cui è stato portato il Comune di Roma negli anni.
Le risorse in nostra disponibilità ammontano a circa 800.000€ che permettono di ripristinare non piu di 2km ca (circa lo 0,40% del totale del patrimonio viario del municipio) e quindi ben si comprende che si tratta di una infinitesima parte del totale che necessiterebbe di intervento.
Per questo la scelta su quali strade investire queste risorse non solo è complicatissima, ma siamo certi scontenterà comunque larghissima parte del territorio.
Di questo ne siamo consapevoli, tanto che ci si aspetterebbe dal Governo Nazionale e dalla Regione Lazio maggiore considerazione e sostegno finanziario alla Capitale D'Italia.
Premesso questo,abbiamo comunque cercato di utilizzare al meglio possibile i pochissimi fondi disponibili, studiando dei requisiti, che abbiamo indicato nella risoluzione, per selezionale i primi interventi di questo anno.
Sulla base di tutte le analisi effettuate si è scelto quindi di destinare i primi fondi disponibili su Via Walter Tobagi, Via Massa di San Giuliano, Via Caltagirone, Via di Salone e Via dell'Archeologia, cercando di utilizzare al meglio tutta la somma disponibile con interventi di qualità e durevoli;
Nel Frattempo con la nuova manutenzione ordinaria,
che partirà fra pochi giorni, si cercherà di mettere in sicurezza Viale dei Romanisti ed i quartieri che attendono da anni risposte in questo senso, come ad esempio, Torre Spaccata, Torre Maura, Tor Vergata, Borghesiana, Giardinetti, Villaggio Prenestino, Finocchio, Corcolle, Colle del Sole, Torre Angela etc etc e tutto il Municipio nel complesso.
Lo vorremo fare attraverso una puntuale programmazione degli interventi per uscire gradualmente della continua emergenza in cui viviamo.
Ora ci sarà d'attendere i tempi tecnici degli uffici per le gare necessarie alla cantierizzazione dei lavori che non saranno brevissimi ma faremo di tutto per rendere più celeri possibile.
Oltre tutto ciò abbiamo comunque gia dato mandato all'Assessore al Bilancio di richiedere il reperimento di nuovi fondi per le esigenze delle manutenzioni oltre che chiedere ulteriore personale per le esigenze degli Uffici tecnici.
giovedì 5 giugno 2014
IL TEMPO 05/06/2014 - Dossier choc dei vigili all’Europa I rom padroni del traffico di rifiuti
«In via Salone - si legge nel report - già nel primo semestre 2012 in seguito a un sopralluogo congiunto con Asl/Arpa Lazio è emersa una grave situazione di degrado connessa ad attività di gestione illecita di rifiuti, nella fattispecie gettito di rifiuti ingombranti all’interno dei cassonetti Ama, abbandono di rifiuti, smaltimento dei rifiuti in discarica anche attraverso incenerimento a terra, stoccaggio con messa in riserva di rottami e materiali metallici anche di provenienza furtiva. Si è intervenuti ripetutamente sul posto, con cadenza quasi giornaliera, constatando la presenza di incendi di ingenti quantitativi di rifiuti accatastati in maniera illecita nelle due discariche adiacenti il campo»
.http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/2014/06/05/dossier-choc-dei-vigili-all-europa-i-rom-padroni-del-traffico-di-rifiuti-1.1257570
.http://www.iltempo.it/roma-capitale/cronaca/2014/06/05/dossier-choc-dei-vigili-all-europa-i-rom-padroni-del-traffico-di-rifiuti-1.1257570
martedì 20 maggio 2014
Attività di contrasto ai roghi.
Come sapete il Comitato di Quartiere, ogni volta che riceve una segnalazione di
un rogo presso il campo di via di Salone, raccoglie le vostre foto e le
trasmette al Delegato alla Sicurezza del Sindaco di Roma, al quale peraltro
aveva già consegnato brevi manu le mille firme raccolte contro i roghi.
La Dott.ssa Matarazzo ci ha comunicato, proprio questa mattina, che nel breve termine ci sarà un incisivo intervento da parte del Comune. Vigileremo sulle promesse e vi terremo informati su quello che accadrà.
La Dott.ssa Matarazzo ci ha comunicato, proprio questa mattina, che nel breve termine ci sarà un incisivo intervento da parte del Comune. Vigileremo sulle promesse e vi terremo informati su quello che accadrà.
sabato 28 settembre 2013
Il (medico) Sindaco Marino soccorra anche i cittadini di Nuova Ponte di Nona
Pochi giorni fa il nostro amato Sindaco, dismesse le vesti di primo cittadino e rimesse quelle del Medico, "soccorreva" una donna colta da malore durante un evento. La soccorreva amorevolmente (circondato ovviamente dagli operatori dell'ambulanza) e i giornali riprendevano naturalmente la ghiotta notizia.
E allora, la domanda sorge spontanea! Il giuramento di Ippocrate vale anche per noi, cittadini di Nuova Ponte di Nona, che rischiamo di vedere il nostro (e quello dei nostri figli) futuro flagellato da indicibili malattie (altro che malore...) a causa delle emissioni nocive per i continui roghi da via di Salone? Roghi che ricordiamo sono il risultato dello smaltimento illegale di materiali nocivi, che ogni giorno viene fatto in prossimità del campo nomadi di Via di Salone. Il tutto ovviamente documentato dalle forze di polizia che nel tempo oramai hanno perso il conto degli interventi (e dei soldi!). E hanno capito che non si tratta solo di spellare qualche cavo, ma che c'è una vera e propria economia criminale dietro a questo fenomeno.
Tutti i giorni sempre la stessa storia!
E allora continuiamo a chiederci se i tanti bambini del quartiere saranno soccorsi dal Sindaco nello stesso modo amorevole, facendo cessare questi atti illegali che ogni giorno affermano la supremazia dell'illegalità sullo Stato.
Sindaco soccorrerà anche a noi?
Se non ricordiamo male il suo slogan in campagna elettorale era proprio "una città a misura di bambino". Ma qui a Nuova Ponte di Nona, oltre a non esserci le scuole i bambini rischiano davvero anche di ammalarsi.
E certo, dopo l'ultimo incontro che il Comitato di Quartiere ha avuto con le Istituzioni del nostro municipio, ed in particolare con il Comandante della Polizia Municipale Antonio Di Maggio, siamo rimasti a dir poco a bocca aperta. Il Comandante ha di fatto ammesso l'impotenza davanti a questi fenomeni. Impotenza dovuta soprattutto a motivi di ordine economico ma anche ad un quadro normativo che non permetterebbe interventi risolutivi.
Cosa dobbiamo fare per debellare questo fenomeno criminale? Cosa dobbiamo fare per difendere la nostra salute e, cosa più importante, la salute dei nostri figli?
Lo sa lei, caro Sindaco, che Nuova Ponte di Nona è uno dei quartieri di Roma con la più alta natalità?
Dobbiamo aspettare che da "natalità" si passi a "mortalità infantile"?
Noi come Comitato di Quartiere sono anni che ci battiamo per segnalare questo problema. Abbiamo fatto tutto: dalle denunce, agli esposti, agli articoli di giornale, al fax bombing. Un'associazione del nostro quartiere ha persino organizzato (la prossima domenica) una manifestazione pubblica su questo problema.
Sindaco ci aspettiamo da lei una forte azione a difesa della salute di tutti i cittadini romani afflitti da questo problema. Ci aspettiamo anche noi, di essere soccorsi dal "medico" Marino.
Sindaco, si ricordi il giuramento di Ippocrate!
mercoledì 4 settembre 2013
il Cdq incontra il Presidente Scipioni: occupazione, fumi nocivi, scuole, strade
Il Comitato di quartiere di Nuova Ponte di nona continua l'attività di raccordo con le istituzioni al fine di rappresentare le problematiche più urgenti nel quartiere presso le Istituzioni. A Tal fine lo scorso martedì 3 settembre c'è stato il primo incontro con il Presidente del Municipio Marco Scipioni per avere risposte chiare su quello che questa nuova Amministrazione intende fare in merito. Per conto del Comitato, erano presenti il Presidente, Bruno Foresti e il Vice Presidente Roberto battistoni
Di seguito i punti toccati e gli impegni presi dal Presidente.
Il primo argomento affrontato è stato quello dell'occupazione in Via Cerruti. Non è la prima volta che il Comitato incontra le istituzioni, su questa questione. Il presidente Scipioni ci ha assicurato che a breve contatterà il Sindaco e gli assessori per questa questione che intendere risolvere con la liberazione del palazzo, ripristinando la legalità, e la sistemazione di chi effettivamente ne abbia diritto nell'ambito di un piano casa. Il presidente sostiene che la situazione deve essere risolta. Inoltre Marino non accetterebbe - così ci ha detto - proposte da parte di costruttori che intendessero vendere l'immobile al Comune. Pertanto l'intenzione dell'amministrazione è di liberare il palazzo di Via Cerruti. La questione non è certamente facile perché attualmente sono 166 i palazzi occupati in tutta Roma, compreso quello di Via Cerruti, e che in ogni caso si potrà liberare il palazzo accompagnandolo da un provvedimento sull'emergenza casa che è reale.
Noi come Comitato abbiamo fatto presente che in via Cerruti la situazione è anomala perché per la prima volta è stato occupato un palazzo da porre in vendita in un nuovo contesto residenziale dove si sta creando un clima di tensione continua. Il problema di ordine pubblico è reale. Il Presidente ha assicurato che si rende conto della peculiarità della questione ed è per questo che vogliono risolvere la questione. Ora speriamo che alle parole seguano i fatti. Ma la volontà politica è stata espressa. Ci auguriamo che per gli abitanti di Via Cerruti e per il bene del quartiere la situazione venga risolta. Noi, come Comitato di Quartiere facciamo e faremo tutto il possibile affinché lo sia.
Anche qui, come chi ci segue sa bene, l’attività del Comitato è stata pressante, con esposti, denunce e lettere al Sindaco. Scipioni vuole affrontare di petto la questione, cercando di ristabilire la legalità nel campo mediante le istituzioni preposte. In particolare il Presidente ci ha assicurato che avrebbe contattato al termine della riunione Di Maggio, il responsabile del reparto sicurezza della Polizia Municipale, per attivare tutte le misure necessarie.
Noi abbiamo richiesto espressamente il ripristino della vigilanza della polizia locale 24h su 24. Per quanto riguarda la vigilanza dei parchi e delle strade il presidente ha in cantiere diversi progetti con la Protezione Civile e le guardie zoofile che a breve vigileranno sul parco.
Dopo le denunce del comitato mediante comunicati sullo stato pietoso delle due arterie, dove si sono verificati numerosi incidenti anche mortali, abbiamo formalmente consegnato al presidente un documento di richiesta di messa in sicurezza delle strade in oggetto. Il Presidente conosce bene la storia di Via Noale, in quanto era capogruppo del PD quando è stata aperta. Quella strada era una strada di cantiere, inadatta per un traffico intenso. Andrebbe pertanto rifatta da capo e ci vorrebbero svariati milioni di euro. Noi abbiamo chiesto che in attesa del reperimento di questi soldi di adottare comunque dei provvedimenti tampone per evitare ulteriori morti.
In ogni caso partirà a breve una battaglia da parte del CdQ per non pagare il pedaggio delle complanari. In questo modo avremmo una arteria gratuita e sicura per raggiungere il GRA che permetterà a molti di noi di non utilizzare via noale!
La carenza di strutture scolastiche è, grazie anche alla pressante attività del Comitato di Quartiere, perfettamente conosciuta dall'attuale Amministrazione. Già ad Agosto alcuni rappresentati del comitato di quartiereperaltro genitori dei bambini delle prime elementari che ringraziamo personalmente, hanno incontrato l’assessore alla Scuola Andreina Di Maso, per rappresentare la situazione attuale e futura delle scuole nel nostro quartiere, che se non si interverrà presto non sarà così rosea.
Il comitato in quella occasione ha trasmesso un documento con i numeri dell’emergenza. Su questo punto intendiamo aggiornarvi a breve contattando la nuova dirigente e nuovamente l’assessore. Intanto venerdì prossimo il comitato incontrerà l’assessore ai lavori pubblici di Roma Capitale, chiedendo la costruzione di nuove strutture scolastiche.
Di seguito i punti toccati e gli impegni presi dal Presidente.
OCCUPAZIONE VIA CERRUTI
Il primo argomento affrontato è stato quello dell'occupazione in Via Cerruti. Non è la prima volta che il Comitato incontra le istituzioni, su questa questione. Il presidente Scipioni ci ha assicurato che a breve contatterà il Sindaco e gli assessori per questa questione che intendere risolvere con la liberazione del palazzo, ripristinando la legalità, e la sistemazione di chi effettivamente ne abbia diritto nell'ambito di un piano casa. Il presidente sostiene che la situazione deve essere risolta. Inoltre Marino non accetterebbe - così ci ha detto - proposte da parte di costruttori che intendessero vendere l'immobile al Comune. Pertanto l'intenzione dell'amministrazione è di liberare il palazzo di Via Cerruti. La questione non è certamente facile perché attualmente sono 166 i palazzi occupati in tutta Roma, compreso quello di Via Cerruti, e che in ogni caso si potrà liberare il palazzo accompagnandolo da un provvedimento sull'emergenza casa che è reale.
Noi come Comitato abbiamo fatto presente che in via Cerruti la situazione è anomala perché per la prima volta è stato occupato un palazzo da porre in vendita in un nuovo contesto residenziale dove si sta creando un clima di tensione continua. Il problema di ordine pubblico è reale. Il Presidente ha assicurato che si rende conto della peculiarità della questione ed è per questo che vogliono risolvere la questione. Ora speriamo che alle parole seguano i fatti. Ma la volontà politica è stata espressa. Ci auguriamo che per gli abitanti di Via Cerruti e per il bene del quartiere la situazione venga risolta. Noi, come Comitato di Quartiere facciamo e faremo tutto il possibile affinché lo sia.
FUMI DI SALONE e SICUREZZA
Anche qui, come chi ci segue sa bene, l’attività del Comitato è stata pressante, con esposti, denunce e lettere al Sindaco. Scipioni vuole affrontare di petto la questione, cercando di ristabilire la legalità nel campo mediante le istituzioni preposte. In particolare il Presidente ci ha assicurato che avrebbe contattato al termine della riunione Di Maggio, il responsabile del reparto sicurezza della Polizia Municipale, per attivare tutte le misure necessarie.
Noi abbiamo richiesto espressamente il ripristino della vigilanza della polizia locale 24h su 24. Per quanto riguarda la vigilanza dei parchi e delle strade il presidente ha in cantiere diversi progetti con la Protezione Civile e le guardie zoofile che a breve vigileranno sul parco.
VIA DI SALONE E VIA NOALE
Dopo le denunce del comitato mediante comunicati sullo stato pietoso delle due arterie, dove si sono verificati numerosi incidenti anche mortali, abbiamo formalmente consegnato al presidente un documento di richiesta di messa in sicurezza delle strade in oggetto. Il Presidente conosce bene la storia di Via Noale, in quanto era capogruppo del PD quando è stata aperta. Quella strada era una strada di cantiere, inadatta per un traffico intenso. Andrebbe pertanto rifatta da capo e ci vorrebbero svariati milioni di euro. Noi abbiamo chiesto che in attesa del reperimento di questi soldi di adottare comunque dei provvedimenti tampone per evitare ulteriori morti.
In ogni caso partirà a breve una battaglia da parte del CdQ per non pagare il pedaggio delle complanari. In questo modo avremmo una arteria gratuita e sicura per raggiungere il GRA che permetterà a molti di noi di non utilizzare via noale!
SCUOLE
La carenza di strutture scolastiche è, grazie anche alla pressante attività del Comitato di Quartiere, perfettamente conosciuta dall'attuale Amministrazione. Già ad Agosto alcuni rappresentati del comitato di quartiereperaltro genitori dei bambini delle prime elementari che ringraziamo personalmente, hanno incontrato l’assessore alla Scuola Andreina Di Maso, per rappresentare la situazione attuale e futura delle scuole nel nostro quartiere, che se non si interverrà presto non sarà così rosea.
Il comitato in quella occasione ha trasmesso un documento con i numeri dell’emergenza. Su questo punto intendiamo aggiornarvi a breve contattando la nuova dirigente e nuovamente l’assessore. Intanto venerdì prossimo il comitato incontrerà l’assessore ai lavori pubblici di Roma Capitale, chiedendo la costruzione di nuove strutture scolastiche.
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sabato 29 giugno 2013
Fumi dal campo nomadi: si ricomincia! Sindaco (Marino) che si fa?
"C'è qualcosa che non va in questo cielo" dice una nota canzone di un famoso cantautore italiano. Quello che non va è che i roghi dal campo nomadi di Salone, sono ricominciati! E quindi fumo nero, acre, denso che entra dentro casa, che impregna i vestiti, che crea problemi a grandi e piccini.
Dobbiamo aspettare 10 anni e dei casi di tumore perché qualche cosa si muova in modo efficace? Chiediamo all'attuale e nuovo Sindaco, visto che il suo predecessore con la bandiera della legalità impugnata non è riuscito a risolvere né attenuare il problema, se sarà in grado di farlo!
Abbiamo dovuto fare un video l'anno scorso per testimoniare questa illegalità perdurante da quel luogo (o anche non-luogo vista l'impunità). Si sono sprecate le chiamate e gli interventi alla Polizia di Roma Capitale, Polizia di Stato, Carabinieri, Forestale e Vigili del Fuoco.
Ma niente, si continua a bruciare illegalmente materiale di vario genere (tra cui plastiche, gomme, olii) con esalazioni dannose per la salute di tutti: vicini e lontani dal campo nomadi.
Cosa devono fare degli onesti cittadini per veder rispettata la legalità in questa città? Cosa devono fare le forze dell'ordine affinché le loro attività non siano vane?
Siamo venuti in possesso di un dossier, pubblico, fatto dalla Polizia di Roma Capitale in cui sono dettagliati gli interventi, le denunce, le attività di indagine e tanto altro che hanno riguardato proprio questo fenomeno. Segno che le forze dell'ordine non sono con le mani in mano. Anzi! Ma sono comunque impotenti, visto che il fenomeno perdura anche in questi primi giorni di estate 2013.
Di seguito alcuni stralci di tale dossier pubblico (del 10/12/2012, prot. 224542) inviato dal Vice Comandante della U.O. Sicurezza Pubblica ed Emergenziale - Reparto Emergenza sociale al dott. Giuseppe Italia dell'Ufficio Coordinamento Politiche della Sicurezza - Patto Roma Sicura.
***
oggetto: "problematiche connesse ai ripetuti incendi dolosi in località Salone [...] adiacenze Villaggio nomadi di Roma Capitale"
Con la presente si informa I'ufficio in indirizzo in merito agli esiti delle complesse e prolungate
attività di contrasto poste in essere dallo scrivente comando di Polizia Locale, nel tentativo di
contrastare e debellare il fenomeno criminose di cui in oggetto.
Preliminarmente appare utile evidenziare la frequenza degli episodi di incendio verificatisi in tale
località, ed il conseguente impegno profuso dal personale di polizia locale in tale arco temporale.
Considerato che in caso di incendi nelle aree adiacenti il Villaggio nomadi di Via di Salone, per
esplicita richiesta della Sala Operativa del 118 le autobotti dei VV.FF. non effettuano interventi se
non viene loro garantita la presenza sul posto di personale di polizia, si rappresenta che, solo
nell'anno 2011, su detto sito sono stati effettuati circa nr.80 interventi da parte dei Vigili del
Fuoco, sempre in riferimento alla presenza di incendi provocati da ignoti su cumuli di materiali di
risulta e rifiuti di vario genere.
Altrettanto frequenti sono stati, nel corso dello stesso anno, gli interventi delle autopattuglie della
Polizia Locale di Roma Capitale (U.O. Sicurezza Pubblica ed Emergenziale ed U.O. VIII Gruppo)
in occasione di tali eventi dolosi.
Nell'anno 2012, dal mese dal mese di gennaio e fino al mese di luglio, ci sono stati almeno ulteriori nr. 30 interventi nei medesimi siti, in occasione di altrettanti eventi di “incendio di discariche ed altro",definizione riportata ripetutamente nei rapporti dintervento dei VV.FF..
E' capitato spesso che le autopattuglie di polizia locale della U.O. SPE intervenute per
segnalazioni di incendio, siano poi dovute rimanere lungamente in attesa prima dell'arrivo sul
posto delle autobotti dei VV.FF. Le attività eseguite in località Via Cipolletti/via di Salone dalla scrivente U.O., anche in collaborazione con personale di polizia locale in forza alla U.O. VIII Gruppo, hanno consentito in data 02.08.2012 rindividuazione di un insediamento abusivo caratterizzato dalla presenza di nr. 44 baracche ed ulteriori giacigli di fortuna ricavati allinterno di vari edifici industriali in disuso, con conseguente denuncia in stato di liberta a carico di nr 24 cittadini rumeni, con contestuale individuazione di una discarica abusiva di rifiuti per cui si è reso necessario procedere al sequestro di un'area di circa mq.70.000, di proprietà della ITALGAS SPA.
Le suddette attività sono state finalizzate all'accertamento di molteplici ipotesi di reato, per delitti
contro il patrimonio e contro l'ambiente e/o contro l'incolumità pubblica, perpetrati da soggetti
afferenti ad un insediamento nomadi abusivo (con necessità di procedere alla relativa identificazione e denuncia), aII'interno dell“areaprivata sita in localita Roma, ,Via Cipolletti - Via di
Salone di proprietà della Parte offesa indicata in epigrafe.
Detta area risulta ubicata nelle immediate adiacenze del Villaggio nomadi di Roma Capitale di Via
di Salone nr. 323, sito quest'ultimo che, d'ora in avanti, verrà più semplicemente indicato come
“SITO B".
Nel corso del tempo, questo ufficio ha avuto modo di acquisire copiosi indizi che fanno ritenere di
essere in presenza di reati riconducibili a soggetti dimoranti, ovvero abitualmente frequentanti o
comunque collegati alla comunità nomadi del villaggio Attrezzato di Roma Capitale presente in via
di Salone nr. 323, ovvero all'ulteriore insediamento abusivo costituitosi proprio all'interno dei “SITO
A" di proprietà dell'ITALGAS SpA.
Per meglio comprendere i numerosi illeciti penali ed ambientali e la conseguente situazione di
degrado e di grave allarme sociale, connesse alla presenza di tali insediamenti, appare utile un
cenno al pregresso storico agli atti dello scrivente comando di polizia locale, come di seguito
brevemente riepilogato, ciò anche a conferma della particolare e continua attenzione mantenuta
su detto sito.
L'area in questione, e stata oggetto negli ultimi anni di reiterate invasioni arbitrarie da parte di
nuclei familiari composti da soggetti senza fissa dimora di origine comunitaria o straniera, con
conseguente creazione di insediamenti abusivi, ed ha richiesto l'attivazione di innumerevoli
interventi di sgombero, da parte di personale degli scriventi uffici.
Tuttavia, nonostante i numerosi interventi effettuati, detta proprietà ha continuato ad essere
interessata da un fenomeno endemico di reinsediamento, ad opera di nuclei familiari
assolutamente restii ad abbandonare la zona.
Peraltro, in merito a tale insediamento, sia pure informalmente sono stati raccolti alcuni indizi di
una possibile attività di “affitto” delle baracche e degli ulteriori luoghi di dimora costruiti all'interno di tale area, attività gestita da soggetti collegati al vicino villaggio nomadi autorizzato.
[Omissis dei numerosi interventi effettuatui]
La reiterazione di tali eventi dolosi, trovava ulteriore riscontro anche nei numerosi esposti che
prevengono dalla cittadinanza e di cui a titolo di esempio si riportano i seguenti riferimenti:
- Interrogazione presentata dal Consigliere Dario Nanni - Campo nomadi in Via di
Salone (Municipio VIII) e problemi di tutela della sicurezza e salute pubblica (rif. Prot. 141971
del 14.08.2012 - Comando Generale:
[Omissis]
Più recente è l'esposto pervenuto a mezzo fax dal “Comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona -
Roma Est” con cui viene lamentato il costante disagio dei cittadini e il grave pericolo per la salute
pubblica connesso alla continua emissione di fumi nocivi dovuta ai roghi di rifiuti tossici accesi nei
pressi del campo nomadi di Via di Salone. A
[Omissis]
Nel contempo si dava comunque corso a sopralluogo finalizzato alla corretta individuazione dei
rifiuti presenti in discarica, al quale interveniva, su specifica richiesta d'ufficio, personale del
Servizio Suolo Rifiuti e Bonifiche della Sezione provinciale dell' ARPALAZIO, che successivamente ha trasmesso propria relazione tecnica.
[Omissis]
ll sopralluogo ha permesso di evidenziare la presenza di una vera e propria discarica abusiva, con
uno stato dei luoghi caratterizzato da grave situazione di degrado ed inquinamento, con presenza
di consistenti quantita di rifiuti ivi depositati abusivamente, e loro abbandono definitivo finalizzato
allo smaltimento anche mediante incenerimento, ovvero con conseguente attivita di cernita,
separazione, raccolta e recupero con creazione di depositi temporanei di materiali ferrosi e di altri
metalli, pronti per essere trasportati e commercializzati, ad esito di condotte poste in essere da
ignoti, con modalità più o meno sistematiche, e comunque ripetute nel tempo e in modo non
occasionale.
Il sito in questione e apparso apprestato per raccogliervi rifiuti da ignoti, gestito in modo
organizzato da persone strumentalmente attrezzate e dotate di autocarri adibiti a trasporto dei
rifiuti e quindi dediti al funzionamento della discarica stessa, per ricavarne ingiusto profitto:
i rifiuti non recuperabili infatti, come confermano gli indizi raccolti in loco, vengono incendiati ed in parte dispersi nelfatmosfera e nel terreno.
Nella fattispecie si tratta di evidente immissione dei rifiuti nel terreno, senza alcun trattamento;
discarica di rifiuti inerti, rifiuti non pericolosi, rifiuti diversi da rifiuti urbani, rifiuti pericolosi stabili e non reattivi e di rifiuti tossici durante la fase di smaltimento e separazione mediante incendio.
Si e avuto modo di accertare la presenza di rottami plastici ivi abbandonati dopo essere stati
sottoposti e tecniche manuali di separazione e recupero da componenti metalliche:
trattasi di numerosi rottami di frigoriferi in disuso, ivi smaltiti da ignoti, dopo aver provveduto al
distacco di componenti, parti di rivestimenti di coibentazione, con contestuale recupero di motori,
circuiti di refrigerazione, e altre parti metalliche.In merito deve peraltro evidenziarsi l'illecito svuotamento dei circuiti di refrigerazione dai gas
contenuti al loro interno, (gas nocivi per fambiente) che anziche essere oggetto di recupero e
smaltimento a norma di legge, e verosimile ritenere che siano stati liberati e dispersi nelfatmosfera
( con ulteriore grave danno ambientale).
Si intende richiamare la circostanza che detti rifiuti risultano trattati, in ingenti quantitativi, senza
precauzione alcuna ed in assenza di autorizzazioni, per ricavarne materie secondarie, quale
probabile fonte di lucro.
Inoltre appare significativa di ulteriore attività di gestione illecita di rifiuti l'accertata presenza di
alcuni cumuli di rottami metallici misti apparente pronti e predisposti per essere caricati e
trasportati per definitiva commercializzazione.
Sulla scorta degli elementi acquisiti in sede di sopralluogo, si desume univocamente che i rifiuti
sono stati prima raccolti presso terzi e poi trasportati, a titolo oneroso, sino all'interno della
proprietà dove vengono sistematicamente gettati per lo smaltimento non autorizzato, ovvero, se
del caso, destinati a successivo trattamento (mediante smontaggio, demolizione manuale elo
incendio) per ottenere la separazione ed il recupero delle varie componenti metalliche.
Queste ultime, infine vengono raccolte trasportate e rivendute presso alcuni centri di raccolta e
recupero rottamatori, in assenza delle prescritte autorizzazioni e nella completa inosservanza di
ogni prescrizione prevista dalle attuali normative, con grave pericolo di danno ambientale.
Peraltro, tali modalità di trattamento e smaltimento dei rifiuti mediante incendio e incenerimento,
appaiono confermate anche dai numerosi interventi effettuati su tale sito dal Vigili del Fuoco,
(almeno nr. 8 interventi nel solo periodo compreso tra il 06 novembre ed il 26 novembre 2012)
sempre in riferimento alla presenza di incendi provocati da ignoti su cumuli di materiali di risulta e
rifiuti di vario genere.
Altro riscontro positivo in merito allo smaltimento di rifiuti mediante incenerimento a terra, si e
avuto, sempre in sede di sopralluogo, allorquando, anche in presenza di personale dell`ARPA
LAZIO, si e accertato che porzioni estese di detto terreno risultano contaminata da rifiuti
parzialmente bruciati e da uno strato di ceneri e polveri sottili derivate dalla combustione di rifiuti.
Sulla scorta di tutto quanto sopra, si è quindi proceduto al sequestro preventivo ex art. 321
comma 3 bis c.p.p. e contestuale sequestro probatorio ex art. 354 c.p.p. del terreno oggetto
di sopralluoggo, situato nel Comune di Roma, località Salone, all'altezza dell'incrocio fra Via di
Salone e Via della Stazione di Salone
[Omissis]
Per quanto di competenza, lo scrivente ufficio, assicurerà, anche per il futuro, ogni attività
preventiva e repressive possibile a tutela della incolumità della salute dei cittadini, nonché ovviamente a tutela dell'ambiente, compatibilmente con la ridotta disponibilità di risorse umane e
strumentali rispetto ai molteplici altri compiti d'istituto, che questo Comando è chiamato ad
assolvere sull'intero territorio metropolitano.
***
Decisamente c'è qualcosa che non va in questo cielo ed in questa città, se non si riesce a contrastare ed eliminare questo fenomeno.
venerdì 15 febbraio 2013
Via Salone e Via Noale, sopralluogo di Fonti, Presidente Commissione LLPP Municipio VIII
In data odierna, la Commissione lavori pubblici, presieduta dal Consigliere Municipale Massimo Fonti, ha effettuato un sopralluogo, alla presenza dell'UOT manutenzione strada e del Comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona, su Via di Salone, tratto rotatoria via Collatina, rotatoria Via Noale, e su Via Noale, al fine di accertare le problematiche della strade in questione.
In questa occasione abbiamo descritto la situazione delle strade e presentato le nostre richieste resocontate nel documento consegnato all’attenzione della commissine che trovate in allegato.
La commissione nella persona di Fonti, che ha sottolineato il fatto di essere a fine mandato e che molte delle cose proposte hanno bisogno di tempo per essere realizzate, ha dichiarato le cose elencate qui.
Per quanto riguarda Via Noale:
- Segnaletica orizzontale: è in consegna i lavori per il ripristino della segnaletica. Potremmo averla per quest’anno.
- Illuminazione: se non è stata messo nel piano di investimento del Municipio 20110-2013 (e di questo Fonti ci farà avere notizia) non avremo i lavori per quest’anno. L’impegno è quello di considerare come prioritaria l’illuminazione di quella strada nel prossimo piano di investimenti (2014-2017)
- Infrastrutture: i tecnici del Municipio prepareranno in questi mesi un progetto che riguarderà la messa in sicurezza e la sistemazione della strada. Tale progetto sarà poi inserito, se approvato, nel piano di investimenti del prossimo anno.
Per quanto riguarda Via di Salone
- Vista la pericolosità della strada e della tristemente famosa “curva della morte” dove ogni anno avvengono numerosi incidenti si è ritenuto prioritario intervenire in questa direzione.
- In particolare sarà nei prossimi giorni effettuato un sopralluogo con i vigili che una volta rilevata la pericolosità della curva Segnaletica stileranno una delibera dirigenziale che porterà alla sistemazione della segnaletica opportuna.
- Illuminazione: vale quello detto per via Noale.
Per il Comitato di quartiere ero presente Bruno Foresti ,Carmine D'Anzica e Chiara Del Guerra. La Commissione è stata convocata a seguito della nostra segnalazione al Municipio VIII.
Di seguito il documento consegnato.
Richiesta messa in sicurezza via di Salone (tratto Collatina-via Noale) e via Andrea Noale
Situazioni attuale delle due strade
Attualmente le due strade sopportano un numero elevato di veicoli, tra l’altro in costante aumento visto la crescita esponenziale che la periferia est di Roma sta vedendo in questi anni.
La causa di tale aumento deriva dalla nascita di nuovi quartieri come Colle degli Abeti, Lunghezzina e la recente Nuova Ponte di Nona, tutto ciò deve essere associato ad un aumento delle costruzioni nei vicini più vecchi quartieri tra cui Case Rosse, Lunghezza e Castelverde. Altrettanto importante è la presenza di un pedaggio al casello di Ponte di Nona per immettersi sull’A24 che, tenendo presente l’esiguità della distanza dal GRA e i recenti aumenti, è considerato eccessivo dai cittadini. Inoltre, centinaia di persone ogni settimana raggiungono il Centro Commerciale “Roma Est” tramite queste strade.
Queste condizioni hanno portato il traffico a raddoppiare in pochi anni e, tenendo conto degli esercizi commerciali presenti in zona, è da considerare che il traffico non è solo composto di autovetture private ma anche di grandi mezzi commerciali (talvolta al limite della tenuta delle strade).
A riprova di ciò vi sono le condizioni di traffico sulle due strade in special modo la mattina. Per percorrere i pochi Km (2,2 km) delle due strade talvolta ci si impiega decine di minuti.
Anche a causa delle suddette condizioni le due strade sono soggette ad una usura che ne peggiora transitabilità e sicurezza.
Dati attuali sulle due strade
Via Noale: 1500 mt
Via di Salone (tratto Collatina – rotatoria via di Noale): 700 mt
Entrambi le vie sono luogo di diversi e costanti incidenti che negli ultimi 5 anni hanno causato 3 morti e numerosi feriti.
La fondazione ANIA (fondazione per la sicurezza stradale) in collaborazione con il comune di Roma ha raccolto le segnalazioni degli automobilisti dei punti critici della rete stradale romana. In questa classifica le due vie sono risultate tra le più pericolose del comune di Roma dal 2011.
Valutazione di rischio in base ai criteri individuati dalla fondazione ANIA:
Via di Salone fino a via Noale
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Via Noale fino a stazione “La Rustica UIR”
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Via Noale da “La Rustica UIR” fino a GRA
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1) cattiva progettazione infrastrutturale della strada (andamento planimetrico dell’asse, intersezioni, sezioni trasversali);
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X
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2) cattiva manutenzione del manto stradale e delle barriere laterali;
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X
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X
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3) scarsa presenza di barriere laterali di protezione degli ostacoli fissi (alberi, pali, spalle dei ponti), di contenimento o non adatte per impatti con chi circola su due ruote;
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X
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X
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4) scarsa aderenza del manto stradale;
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X
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X
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5) cattiva manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale;
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X
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X
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6) mancanza o inappropriatezza della segnaletica;
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X
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X
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7) scarsa visibilità dovuta a cattiva manutenzione (taglio dell’erba e delle siepi ai bordi della strada);
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8) scarsa illuminazione;
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X
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X
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9) presenza di intersezioni (incroci) con scarsa visibilità.
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Come si può vedere entrambe le strade (Via di Salone fino a via Noale e via Noale fino alla strazione “La Rustica UIR), hanno delle gravi carenze strutturali che ne inficiano la sicurezza. In particolare, è da evidenziare che la segnaletica e l’illuminazione in alcuni casi non sono carenti ma totalmente inesistenti,come avviene per esempio per via di salone nel tratto iniziale dove la scarsa ampiezza della carreggiata impedisce di disegnare una linea di mezzeria per creare due corsie di marcia. Riguardo a via di Salone la cattiva progettazione fa riferimento alla cosiddetta “curva della morte”: curva improvvisa con scarsa visibilità e non segnalata che spesso porta il conducente che non conosce la strada a sbandare. Altrettanto importante è il dissesto causato dall’usura di strade non progettate per un traffico così ingente e composto dai veicoli che realmente vi transitano. Un esempio fra tutti sono gli enormi automezzi che partono dal parcheggio di Tir posto su via di Salone per raggiungere il GRA e che transitando su via Noale (non adeguatamente costruita per supportare tali carichi) l’hanno praticamente distrutta.
Proposte
Via di Salone fino a incrocio con via Noale
- Segnalare la curva (detta “della morte”) e ampliare la carreggiata per l’intero percorso.
- Rifare asfalto ed eliminare le buche
- Posizionare i guard rail
- Potare l’alberatura laterale
- Installare una segnaletica orizzontale
- Adeguare la segnaletica verticale
- Illuminare le strada
Via Noale fino a “La Rustica UIR”
- Rifare asfalto ed eliminare le buche
- Posizionare i guard rail
- Eliminare gli avvallamenti
- Installare una segnaletica orizzontale
- Adeguare la segnaletica verticale
- Illuminare le strada
Via Noale da “La Rustica UIR” a GRA
- Lo svincolo per prender la strada passando sul ponte della ferrovia è troppo stretto e obbliga i veicoli pesanti a manovre complesse che contribuiscono a creare il traffico. E’ auspicabile che lo svincolo sia allargato o che il traffico dei mezzi pesanti sia limitato.
domenica 1 aprile 2012
Nuova Ponte di Nona, facciamo il punto della situazione
Di seguito riportiamo il punto della situazione sulle grandi questioni che riguardano il nostro quartiere.
Tali informazioni sono state acquisite dopo un mese e mezzo di attività del Comitato. Pertanto è evidente che siamo ancora all'inizio e che il lavoro da fare è molto.
Il Consigliere del Municipio VIII Massimo Mancuso, presidente della Commissione Bilancio, ci ha voluto incontrare anche a seguito del nostro esposto su Via di Salone e ne abbiamo approfittato per tempestarlo di domande e chiarimenti. Riteniamo infatti che la missione di un comitato di quartiere oltre a quello di portare avanti specifiche richieste, sia quello di chiedere ai governanti di render conto della loro attività ai cittadini, nella massima trasparenza. Poi ognuno si farà, evidentemente le proprie opinioni. Ricordiamo ancora una volta che noi siamo disponibili ad incontrare tutti i politici di qualsiasi partito essi siano che abbiano a cuore il nostro quartiere ed avere un rapporto trasparente con tutti.
Viabilità (Collatina, complanari,
pedaggio, via di salone)
Recentemente è stato approvato dal
Comune di Roma il progetto preliminare del completamento della
Collatina. In particolare, i lavori concernono la messa in sicurezza, l’ampliamento e l’illuminazione della Collatina dall’incrocio
con Via dell’Acqua Vergine, fino a Via Longoni. All’incrocio con
Via dell’Acqua Vergine è prevista una rotatoria.
Il Consigliere Mancuso ci ha riferito
che i lavori del completamento della Collatina dovrebbero iniziare
entro l’anno. Come Comitato vigileremo affinché questo avvenga.
E’ peraltro allo studio la
costruzione di una bretella che colleghi via collatina con la
viabilità che porta all’uscita GRA la rustica. Ma per ora non c’è
niente di ufficiale purtroppo.
Per quanto riguarda la pericolosità di Via di Salone, e la nostra richiesta di meterla in sicurezza, il
Consigliere Mancuso ci ha riferito che allo stato non sono previsti
finanziamenti e che le risorse non sono presenti in bilancio. Abbiamo
fatto presente che come Comitato ci batteremo affinché venga messa
in sicurezza quella strada (si tratta di salvare vite umane, visti
gli incidenti mortali) e affinché nel frattempo venga ripristinata
la segnaletica orizzontale e segnalata la curva pericolosa.
Procedono i
lavori delle Complanari ma ad oggi, purtroppo, non è dato sapere con certezza se
elimineranno o sposteranno il casello. Se il casello dovesse rimanere
lì, bello e funzionante, è probabile che saremmo costretti a pagare
il pedaggio per prendere anche le complanari. Ovviamente la “Strada
dei parchi”, che è la società che gestisce l’A24 e che sta
costruendo l’opera, ha tutto l’interesse a far rimanere il casello. Come Comitato di quartiere ci attiveremo per capire come stanno
attualmente le cose e per far eliminare il pedaggio almeno per le complanari ma potete immaginare come su questo argomento sia
difficile ottenere informazioni.
Mobilità (Atac, Fr2)
Cattive notizie sul versante fr2. Sia il Provveditorato alle opere pubbliche che Mancuso ci hanno riferito che la
conferenza di servizi non ha approvato il progetto definitivo della fermata ponte di nona, che a
quanto pare, purtroppo dovrà essere rifatto. Come Comitato abbiamo
richiesto al Provveditorato alle opere pubbliche di poter accedere
agli atti in base alla legge sulla trasparenza e verificare come
stanno esattamente le cose.
E' incredibile che da più di cinque anni abbiano finanziato quest'opera e ancora non siano stati in grado di fare un progetto a norma, E' sinceramente vergognoso!
Sono cambiate le corse del 314 e dello
055 direzione Lunghezza. Da Via Giorgio Grappelli deviano verso Via
Antonio Capetti, fanno la rotatoria e tornano indietro per rimettersi
in Via Grappelli e raggiungere Lunghezza. La deviazione è stata
fatta, ci dicono, perché la fermata che hanno installato in via
Capetti vicino all'incrocio con via Grappelli è la fermata del
centro commerciale. Noi riteniamo che la soluzione migliore sarebbe
stata quella di deviare il 314 all’interno del quartiere,
percorrendo viale Caltagirone, via Gastinelli/Trucco e via Chiodelli,
Via Capetti in modo tale da evitare, la mattina la lunga fila di auto
che c’è molto spesso a viale Caltagirone direzione collatina.
Questa soluzione comporta che l’autobus per raggiungere la stazione
di lunghezza allungherà i tempi di percorrenza
E’ indispensabile che aumentino le
corse dello 075.
Centralità metropolitana (Asilo
nido, parco pubblico, laghetto, valorizzazione delle aree
archeologiche ecc…)
La Convenzione
M2 Lunghezza – Ponte di Nona siglata il 25
giugno 2002 dal Comune e la Master Engineering SrL del Gruppo
Bonifati per la realizzazione su un’area di 60 ettari del centro
commerciale Roma Est è stata attuata solo in parte. Sulla vicenda è difficilissimo reperire informazioni. I costruttori
che hanno costruito il centro commerciale erano obbligati a costruire
alcune opere a scomputo a vantaggio del quartiere.
Attualmente sono state costruite
strade, illuminazione pubblica, impianti fognari, numerosissimi
parcheggi, destinati a diventare un parcheggio di scambio, in vista
della “scomparsa fermata” fr2 ponte di nona, le rampe di accesso all'A24. Inoltre sono stati costruiti alcuni locali destinati a servizi che il Comune di Roma ha
dato in uso al reparto speciale della polizia municipale U.O. Gruppo
Sicurezza Pubblica ed Emergenziale, che opera su tutta Roma e
conosciuto per lo più per gli sgomberi degli accampamenti abusivi
in tutta Roma. Non ci sono quindi i vigili urbani del Municipio VIII,
per il ritiro verbali e altri adempimenti burocratici. Infine pochi
giorni fa è stato consegnato un palazzo di edilizia residenziale
pubblica destinato ad anziani nel quale albergherà anche un
distaccamento della Croce rossa. Tuttavia non si dovrebbe trattare, almeno a leggere la delibera n.62/2011 dell'Assemblea capitolina, di un'opera a scomputo visto che il comune ha acquisito l'opere in base a quella delibera per una cifra di 21.158.314,50 Euro. dalla società dalla Società MI-Master Immobiliare S.r.l.
Insomma di servizi destinati agli
abitanti del quartiere ancora c'è poco o niente.
In realtà era prevista la costruzione
di un parco pubblico, con l'auspicata valorizzazione del bellissimo laghetto
attualmente abbandonato a sé stesso e delle aree archeologiche (il
famoso parco archeologico), un’elisuperficie, un asilo nido, un mercato all'aperto. Dalla notizie che ci
ha dato Mancuso, l’asilo nido dovrebbe essere realizzato. Per le
altre opere non è dato sapere. Intendiamo fare chiarezza su questi
aspetti e spingere affinché tutte le opere vengano realizzate.
Convenzione Ponte di nona E1
(Consorzio, manutenzione strade del quartiere aree verdi)
La convenzione in base alla quale è
stato costruito il nostro quartiere volge al termine ma non pochi
sono i problemi ancora in sospeso. Il Consorzio che ha costruito le
opere di urbanizzazione primarie e secondarie, attualmente si
deve occupare della manutenzione delle opere stradali fino a luglio
2012. Come è facile verificare, molti tratti dell’asfalto
stradale, soprattutto dopo le nevicate si sono fortemente ammalorati.
Le aree a verde (sono tutte le aree
verdi che ci circondano, tranne il parco che è già stato consegnato
al Comune alcuni anni fa) sono in stato di degrado, non recintate e
soprattutto le ditte costruttrici hanno gettato terre di riporto su
vastissime aree rovinando peraltro l’estetica e il paesaggio,
trasformandolo in un cumulo di dossi.
Riteniamo che il Comune non debba
prendere in carico le opere finché il consorzio non abbia
ripristinato l’asfalto ammalorato e non abbia eliminato i cumuli di
terra che potrebbero essere considerate delle vere e proprie
discariche di materiale terroso di riporto non consentito e che
rovinano il nostro quartiere.
Sicurezza
A seguito di un contatto da parte dei
Carabinieri della Stazione di Settecamini, abbiamo avuto un colloquio
con il Comandante della suddetta stazione. Dopo aver fatto presente
le diverse criticità del nostro territorio (che si sostanziano
principalmente nei furti), il Comandante ci ha esortato nel
diffondere a tutta la cittadinanza del quartiere, la preghiera di
contattare sempre e comunque il 112, anche nel caso di situazioni
ambigue o di disagio sociale. La motivazione per la quale chiamare il
112 invece delle singole stazioni è banalmente quella di una
maggiore velocità di intervento nello smistare la segnalazione alla pattuglia più
vicina.
Durante tale colloquio è emerso che i
Carabinieri ricevono poche chiamate al 112 da tutto il quadrante Roma
Est. E, ipotizziamo noi, questo è da mettere in relazione con l'alto
tasso di denunce presentate agli stessi.
Questo "avvicinamento" dei
Carabinieri al nostro Comitato è in un piano più ampio che il
Comando Provinciale sta perseguendo, coinvolgendo la cittadinanza e
quindi anche i Comitari di Quartiere. L'incontro in questione non è
stato una-tantum, ma il primo di una serie di incontri, come da
affermazioni dello stesso Comandante.
Come Comitato siamo soddisfatti di
questo primo contatto, ne attueremo altri con le altre forze di
Polizia e continueremo a segnalare le criticità relative alla
sicurezza del quartiere.
Scuola
Il Comitato di quartiere, assieme all'associazione genitori ponte di nona, ha effettuato una richiesta formale al Ministero affinché venga presa in considerazione l'attuale disperata situazione delle pochissime classi aventi il tempo pieno. In ogni caso nei prossimi anni ci sarà anche il problema infrastrutturale, in quanto il tasso di scolarizzazione dei bambini del nostro quartiere è crescente ma le strutture scolastiche di tutto il quadrante est non sono adeguate al numero di bambini.
Per quanto riguarda gli asili nido monitoreremo le graduatorie per verificare il differenziale tra le domande e le richieste per gli asili e verificare quante domande sono state inevase in modo tale da andare con numeri alla mano presso le istituzioni.
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venerdì 9 marzo 2012
Via di Salone: segnalazione al Comune per la pericolosità della strada
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| (immagine presa da Internet) |
Peraltro la strada è il percorso naturale, per gli abitanti di tutto il quadrante di Roma Est (Nuova Ponte di nona, Ponte di nona vecchio, Colle degli Abeti, Lunghezza, Lunghezzina, Castelverde) per raggiungere il GRA e il versante Tiburtino. Inoltre, è percorsa de centinaia di migliaia di romani per raggiungere il Centro Commerciale Roma EST. Stiamo parlando di una stradina di campagna diventata arteria fondamentale.
- Le careggiate sono strettissime, tanto che le automobili che percorrono la strada sembra in qualche tratto che si sfiorino. La segnaletica orizzontale pertanto è fondamentale per delimitare i confini delle corsie ma attualmente non è più visibile.
- Manca inoltre una segnaletica verticale che segnali la presenza della curva dove sono venuti numerosi incidenti anche mortali e che ricordi il limite di velocità.
- Non c’è illuminazione pubblica e guardacaso la gran parte degli incidenti si sono verificati di notte.
- Mancano guardrail a protezione della careggiata. Si fa presente che ai bordi della careggiata sono presenti fossati con dislivelli anche di un metro non protetti e non segnalati. Basta allargare di pochi centimetri il percorso dell’automobile e ci si finisce dentro. Peraltro i bordi della careggiata in alcuni punti stanno franando.
Alla luce di quanto detto, questo Comitato ha chiesto di programmare urgentemente dei lavori per l’ampliamento e la messa in sicurezza della strada, dotandola di careggiate a norma di legge, con illuminazione pubblica e segnaletica adeguata.
Nelle more e nell'immediato è urgente ripristinare la segnaletica orizzontale scomparsa, e segnalare la curva maledetta, apponendo limiti di velocità molto bassi.
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