mercoledì 29 ottobre 2014

Il cdq in Campidoglio, ammesso il fallimento sulla questione roghi. Promesse azioni più incisive



A seguito delle nostre richieste, ieri pomeriggio il vice capo di gabinetto del sindaco nonché delegato alla sicurezza dott.ssa Matarazzo, alla presenza del Vice Comandante della Polizia Municipale Di Maggio Dirigente U.O. Gruppo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale ha incontrato il Comitato di quartiere sulla questione roghi del campo di salone. Due donne agguerrite, Elisa Cherubini e Chiara del Guerra, in rappresentanza dei pontenonini, hanno manifestato tutto il disagio circa il problema e denunciato il fallimento delle misure adottate sino ad ora. La dott.ssa Matarazzo ha ammesso il fallimento della amministrazione su questo tema. E' sotto gli occhi di tutti che la situazione è addirittura peggiorata, soprattutto negli ultimi tempi. Pertanto la Matarazzo ha promesso azioni più incisive, già nel breve periodo, sulla quali ha tuttavia chiesto riserbo. L’intenzione poi è quella di costruire delle infrastrutture che non consentano ai furgoni (che portano rifiuti) di non accedere al campo e di chiudere (dopo tanto tempo avrebbero i fondi per farlo) la stradina adiacente, utilizzata per scaricare i rifiuti e accendere i roghi.
La dott. Matarzzo ha ordinato allo SPE di organizzare un presidio fisso sul posto. Il Vice Comandate ha denunciato la difficoltà a causa delle carenze di organico. Il comitato di quartiere non vuole aspettare oltre vuole vigilanza e non vuole piu i roghi. Se nel breve periodo non risolveranno la situazione passerà ad azioni più incisive quali il ritorno in piazza e denunce per omessa vigilanza, vista l'attuale assenza del presidio fisso sul posto. Se non ci sono risorse per difendere la salute delle persone, devono chiudere il campo. La salute è un bene primario che viene prima di tutto.

Subito dopo l'incontro abbiamo appreso la risposta del Sindaco Marino all'interrogazione presentata dal Movimento 5 stelle sulla questione roghi. La risposta è stata ridicola. Nella risposta  appare che la situazione è sotto controllo quando invece a detta della stessa delegata alla sicurezza la questione è tutt'altro che risolta.
Nella risposta si fa menzione di un servizio di portierato che non serve a nulla. L'unico modo per poter gestire un villaggio del genere è inserire un presidio di polizia all'interno del campo che possa controllare h24 il campo e le zone limitrofe. Se non ci sono risorse utilizzassero l'esercito come prescritto dalla legge sulla terra dei fuochi.

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