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mercoledì 4 dicembre 2013

Via Cerruti. La liberazione. Una vittoria dei cittadini


Le Istituzioni sono presenti. Finalmente dopo 8 mesi è stata sgomberata la palazzina di via Cerruti occupata abusivamente, ripristinando la legalità nel nostro quartiere. Questa è una vittoria dei cittadini di Ponte di nona che hanno chiesto in tutti i modi possibili la legalità. Come ben sapete, il Comitato di quartiere Nuova ponte di nona assieme a delegazioni di Via Cerruti  hanno incontrato in questi mesi numerose volte le istituzioni a tutti i livelli per rappresentare la problematica  (Regione, Comune Municipio e mandato più di un esposto al Prefetto). Un pressing fortissimo e continuo anche  attraverso mezzi di comunicazione e social network. 

Alla fine è stata vittoria! 

Finalmente resa giustizia a tanti abitanti, giovani coppie, che dopo aver comprato casa e sottoscritto mutui ventennali si erano trovati la loro casa invendibile con una perdita di valore inestimabile. Le promesse delle Istituzioni sono state mantenute. E’ stato emozionante vedere in questi mesi come numerosi cittadini in modo compatto,  hanno detto NO a questo modo di fare della vecchia politica. Ricordiamo la lenzuolata bianca, dinanzi agli occupanti che manifestavano per le vie del quartiere e la manifestazione di strada. Per la prima volta a Roma i cittadini hanno fatto fronte alle occupazioni illegali come mezzo di risoluzione della emergenza abitativa che è reale. Ed hanno vinto, in maniera non violenta.

Il Comitato di quartiere ringrazi  il Prefetto,  le Forze dell'Ordine, e tutte le Istituzioni che ci avevano promesso quanto oggi è avvenuto (Capo staff del Sindaco, Presidente del Municipio, Presidente della Commissione lavori pubblici e consiglieri Municipali)

martedì 29 ottobre 2013

Occupazioni: incontro con Assessorato LL.PP. e politiche abitative



Una delegazione dei Comitati di Quartiere Colle degli Abeti e Nuova Ponte di Nona e di abitanti di via Cerruti è stata accolta all’assessorato per i lavori pubblici e per le politiche abitative della Regione Lazio.
 
Abbiamo chiesto spiegazioni rispetto al perdurare dello stato di illegalità in cui versa il nostro quadrante a causa delle occupazioni abusive di palazzine private in buona parte già assegnate o prenotate da famiglie che hanno pagato decine di migliaia di euro, e abbiamo chiesto spiegazioni in merito alle indiscrezioni (provenienti dal mondo dei movimenti e in taluni casi anche da fonti giornalistiche) secondo cui la Regione sembrava stesse preparando una delibera per sanare alcune occupazioni illegali anche acquistando palazzine occupate.
 
Abbiamo ribadito come l’illegalità delle occupazioni abusive nei nostri quartieri hanno ricadute economiche e sociali sui cittadini del luogo, esprimendo con forza il fatto che la Regione non può e non deve farsi complice di tali atti e che ci aspettiamo invece dalla Regione un riconoscimento dei diritti dei cittadini che con sacrificio hanno investito i loro risparmi a Ponte di Nona e Colle degli Abeti. 
 
L’assessorato nella persona del dott. Voci, ha espresso comprensione e solidarietà per le problematiche descritte dai cittadini e ha ribadito che le indiscrezioni giornalistiche non corrispondono al vero anche perché in questo momento la Regione non avrebbe i fondi per attuare un’azione del genere. In pratica, per ora non c’è una posizione ufficiale da parte dell’assessorato e della Regione e questo vale anche per le prospettive di soluzione delle vicenda “via Cerruti” basate sul piano regionale che l’amministrazione comunale ci aveva dichiarato nei precedenti incontri.
 
Di fronte all’empasse della Regione abbiamo espresso la nostra preoccupazione che l’immobilismo de facto delle istituzioni stia rafforzando le azioni illegali e lascino invece allo sbaraglio persone che vedono ogni giorno ledere i propri diritti. Visto la problematicità della situazione abbiamo auspicato un incontro congiunto con il presidente Zingaretti e una presa di posizione forte della Regione, anche in vista del prossimo piano per l’emergenza abitativa, chiedendo che siano considerate le ragioni e le situazioni dei cittadini di Via Cerruti e Colle degli Abeti. 

In caso contrario abbiamo espresso la nostra intenzione ad adottare forme più incisive di protesta presso le istituzioni, ad oggi latitanti, per avere ragione dei nostri diritti ed in nome del ripristino della legalità.

martedì 10 settembre 2013

Scuole, fumi nocivi, occupazione: il Comitato finalmente in Campidoglio!


Il Comitato continua il pressing sulle Istituzioni affinché affrontino le questioni che affliggono il nostro quartiere! Questa volta siamo arrivati addirittura in Campidoglio! Ringraziamo il Consigliere Dario Nanni, molto attento ai problemi che ci riguardano,  per averci fornito questa opportunità. Dal gruppo facebook, dove siamo nati, alle stanze dei bottoni, per voi!
Il direttivo del Comitato di Quartiere Nuova Ponte di Nona è stato ricevuto da Enzo Foschi, capo staff del sindaco di Roma, insieme al consigliere capitolino Dario Nanni e al presidente del VI Municipio Marco Scipioni accompagnato dall'assessore alla scuola del VI Municipio Di Maso. Si è portato all'attenzione del capo segreteria il problema dei fumi di Salone, dell’occupazione abusiva di Via Cerruti e delle scuole. Foschi era già informato rispetto alle  problematiche anche grazie alle segnalazione del consigliere Nanni e dei continui messaggi e comunicazioni effettuati dal Comitato e dai cittadini in questi mesi.

SCUOLE: BISOGNA TERMINARE QUESTO QUARTIERE
“Bisogna terminare questo quartiere”. Queste le parole di Foschi in ordine alla carenza di strutture scolastiche nel nostro territorio. Ormai, dopo l'attività effettuata dal Comitato in quest'ultimo anno e mezzo, tutti sanno nella politica romana  che a Ponte di nona c’è una emergenza strutture scolastiche. Se si deve investire un centesimo in questo territorio (e lo si deve fare visto che c’è una emergenza) lo si deve fare nella costruzione di una scuola!. Lo staff del sindaco è consapevole di questa realtà e questo ci fa piacere. A proposito di ciò prima di parlare con Foschi c'è stata una riunione della Commissione lavori pubblici di cui daremo conto in un altro articolo! Intanto dovete sapere che è stato istituito un tavolo a livello di Roma capitale, nell'ambito della Commissione lavori pubblici, voluto da Dario Nanni che si sta occupando di questo argomento. Al tavolo partecipano anche il Presidente del Municipio marco Scipioni e il nostro Assessore alla scuola Andreina Di Maso, e gli uffici competenti

OCCUPAZIONE: IL COMUNE E' CONTRARIO ALLE OCCUPAZIONI E MIRA ALLA LIBERAZIONE DEI PALAZZI ASSIEME ALL'APPROVAZIONE DEL PIANO EMERGENZA ABITATIVA
In merito alla questione Occupazione, Foschi ha riferito che l’amministrazione pubblica è contraria alle occupazioni. Ha ribadito che la palazzina in via Cerruti, confermando quanto già riferito dal Presidente Scipioni e dal Vice sindaco Nieri, non sarà né acquistata né affittata sulla base sia per scelta dell’amministrazione sia perché non è consentito dalla legge. Peraltro giova ricordare che lo stesso proprietario della palazzina ha diramato una nota ed un comunicato stampa in cui non solo afferma che la palazzina non sarà venduta al Comune ma lamenta il mancato intervento da parte delle istituzioni
Il capo segreteria ha tenuto a precisare che in via Cerruti l’occupazione dovrà terminare. Ha buone ragioni di ritenere che l’approvazione del provvedimento sull’emergenza abitativa (in via di approvazione alla regione Lazio) dovrebbe consentire la liberazione pacifica del palazzo
Tuttavia approvati questi interventi le occupazioni e in particolare quella di via Cerruti non avranno più giustificazioni politiche (ancorché esecrabile nei metodi) e il problema da politico diventerà esclusivamente di ordine pubblico. In quel momento, Foschi ci ha confermato, che in un modo o nell’altro il palazzo sarà liberato e che la nostra situazione è stata già segnalata al prefetto come tra quelle più urgenti da risolvere.
Il tentativo di questa amministrazione è stato quello di affrontare il problema dell’emergenza abitativa a Roma che è reale e la soluzione pacifica del problema delle occupazioni. Senza entrare nel merito delle scelte amministrative e le modalità adottate per raggiungere gli obiettivi(ognuno, ovviamente si farà le proprie idee) se entro l’anno ottenessimo la liberazione pacifica del palazzo senza assistere a guerriglie urbane all’interno del nostro quartiere sarebbe la cosa migliore.
Noi come cittadini pretendiamo che alle parole seguano i fatti e che la situazione in Via cerruti possa ritornale alla normalità, con la liberazione del palazzo (speriamo spontanea) con la sistemazione di chi ha veramente bisogno di una casa e con il ricorso alla giustizia penale di chi ha approfittato di questa situazione.

FUMI DI SALONE: INTERVENTI SUBITO E RIVEDERE LA POLITICA DEI CAMPI NOMADI
Il Comitato, come già aveva fatto con la precedente amministrazione, aveva trasmesso segnalazioni ed una nota anche all'attuale Sindaco. Foschi anche in questo caso conosceva perfettamente la questione anche perché l’amministrazione attraverso gli organi di polizia sta avviando una indagine approfondita sull'argomento  Si parla della legalità in riferimento agli zingari, ma in questa storia dello smaltimento abusivo dei rifiuti c’entrano anche aziende che smaltiscono i rifiuti in modo illecito.
In merito alla questione ci hanno detto che sarebbero intervenuti nel breve termine mediante controlli e attività di polizia. Ma soprattutto questa amministrazione avrebbe l’intenzione nel medio periodo di rivedere completamente la politica sui campi nomadi che nel corso degli anni è stata un fallimento. I risultati sono sotto gli occhi di tutti quanto a mancata integrazione e recrudescenza del fenomeno dell’illegalità. In particolare il Campo nomadi di Salone, nel corso degli ultimi cinque anni, è passato da 600 nomadi a più di 1000 nomadi. E’ stata abbandonata la vigilanza 24 ore su 24 delle forze di polizia locale.
Come Comitato abbiamo chiesto innanzitutto il ripristino di tale vigilanza ed interventi di polizia più pressanti.

ULTERIORI INFORMAZIONI SUL CAMPO NOMADI: SOPRALLUOGO E NOTA DELL'ASSESSORE ALL'AMBIENTE
Dario Nanni, ha richiesto alla Commissione politiche sociali di Roma capitale di intervenire sulla questione. In risposta, Venerdì prossimo, la Commissione politiche sociali, effettuerà un sopralluogo nello stesso campo, per affrontare la questione dei roghi e della gestione del campo.
L’Assessore all’ambiente Estella Marino, successivamente ad una interrogazione presentata dal Movimento cinque stelle sulla questione dei fumi in Via di salone, ha riferito che ha ordinato maggiori controlli alle autorità competenti.
Anche la Commissione presieduta da Daniele Grasso in Municipio VI ha effettuato una prima riunione sull’argomento per far proposte concrete a Roma capitale in merito a diverse modalità di gestione del campo nomadi che negli ultimi anni si è rivelata un fallimento

mercoledì 4 settembre 2013

il Cdq incontra il Presidente Scipioni: occupazione, fumi nocivi, scuole, strade

Il Comitato di quartiere di Nuova Ponte di nona continua l'attività di raccordo con le istituzioni al fine di rappresentare le problematiche più urgenti nel quartiere presso le Istituzioni. A Tal fine lo scorso martedì  3 settembre c'è stato   il primo incontro con il Presidente del Municipio Marco Scipioni per avere risposte chiare su quello che questa nuova Amministrazione intende fare in merito.  Per conto del Comitato, erano presenti il Presidente, Bruno Foresti e il Vice Presidente Roberto battistoni

Di seguito i punti toccati e gli impegni presi dal Presidente.

OCCUPAZIONE VIA CERRUTI

Il primo argomento affrontato è stato quello dell'occupazione in Via Cerruti. Non è la prima volta che il Comitato incontra le istituzioni, su questa questione. Il presidente Scipioni ci ha assicurato che a breve contatterà il Sindaco e gli assessori per questa questione che intendere risolvere con la liberazione del palazzo, ripristinando la legalità, e la sistemazione di chi effettivamente ne abbia diritto nell'ambito di un piano casa. Il presidente sostiene che la situazione deve essere risolta. Inoltre Marino non accetterebbe - così ci ha detto - proposte da parte di costruttori che intendessero vendere l'immobile al Comune. Pertanto l'intenzione dell'amministrazione è di liberare il palazzo di Via Cerruti. La questione non è certamente facile perché attualmente sono 166 i palazzi occupati in tutta Roma, compreso quello di Via Cerruti, e che in ogni caso si potrà liberare il palazzo accompagnandolo da un provvedimento sull'emergenza casa che è reale.



Noi come Comitato abbiamo fatto presente che in via Cerruti la situazione è anomala perché per la prima volta è stato occupato un palazzo da porre in vendita in un nuovo contesto residenziale dove si sta creando un clima di tensione continua. Il problema di ordine pubblico è reale. Il Presidente ha assicurato che si rende conto della peculiarità della questione ed è per questo che vogliono risolvere la questione. Ora speriamo che alle parole seguano i fatti. Ma la volontà politica è stata espressa. Ci auguriamo che per gli abitanti di Via Cerruti e per il bene del quartiere la situazione venga risolta. Noi, come Comitato di Quartiere  facciamo e faremo tutto il possibile affinché lo sia.

FUMI DI SALONE e SICUREZZA

Anche qui, come chi ci segue sa bene, l’attività del Comitato è stata pressante, con esposti, denunce e lettere al Sindaco. Scipioni vuole affrontare di petto la questione, cercando di ristabilire la legalità nel campo mediante le istituzioni preposte. In particolare il Presidente ci ha assicurato che avrebbe contattato al termine della riunione Di Maggio, il responsabile del reparto sicurezza della Polizia Municipale, per attivare tutte le misure necessarie.


Noi abbiamo richiesto espressamente il ripristino della vigilanza della polizia locale 24h su 24. Per quanto riguarda la vigilanza dei parchi e delle strade il presidente ha in cantiere diversi progetti con la Protezione Civile e le guardie zoofile che a breve vigileranno sul parco.



VIA DI SALONE E VIA NOALE

Dopo le denunce del comitato mediante comunicati sullo stato pietoso delle due arterie, dove si sono verificati numerosi incidenti anche mortali, abbiamo formalmente consegnato al presidente un documento di richiesta di messa in sicurezza delle strade in oggetto. Il Presidente conosce bene la storia di Via Noale, in quanto era capogruppo del PD quando è stata aperta. Quella strada era una strada di cantiere, inadatta per un traffico intenso. Andrebbe pertanto rifatta da capo e ci vorrebbero svariati milioni di euro. Noi abbiamo chiesto che in attesa del reperimento di questi soldi di adottare comunque dei provvedimenti tampone per evitare ulteriori morti.


In ogni caso partirà a breve una battaglia da parte del CdQ per non pagare il pedaggio delle complanari. In questo modo avremmo una arteria gratuita e sicura per raggiungere il GRA che permetterà a molti di noi di non utilizzare via noale!

SCUOLE

La carenza di strutture scolastiche è, grazie anche alla pressante attività del Comitato di Quartiere,  perfettamente conosciuta dall'attuale Amministrazione. Già ad Agosto alcuni rappresentati del comitato di quartiereperaltro genitori dei bambini delle prime elementari che ringraziamo personalmente, hanno incontrato l’assessore alla Scuola Andreina Di Maso, per rappresentare la situazione attuale e futura delle scuole nel nostro quartiere, che se non si interverrà presto non sarà così rosea.


Il comitato in quella occasione ha trasmesso un documento con i numeri dell’emergenza. Su questo punto intendiamo aggiornarvi a breve contattando la nuova dirigente e nuovamente l’assessore. Intanto venerdì prossimo il comitato incontrerà l’assessore ai lavori pubblici di Roma Capitale, chiedendo la costruzione di nuove strutture scolastiche.

venerdì 12 luglio 2013

Lenzuoli bianchi per la legalità, lenzuoli bianchi per dire NO all'occupazione


Oggi il movimento action, quel movimento che in maniera professionale occupa stabili in tutta Roma, farà una manifestazione a Ponte di nona, per difendere l'occupazione degli stabili di Via Cerruti. E' incredibile come nel comunicato dei manifestanti si dica a chiare lettere che "l'obiettivo è che l’occupazione diventi un luogo importante e prezioso per tutto il quartiere per capire quali sono le problematiche che ci accomunano e le soluzioni che possiamo costruire".

Un atto illegale non è mai una occasione preziosa.

L'occupazione sta solo gettando scompiglio ansia, disordini, e danni economici nei confronti dei cittadini e certamente non è questo il modo di risolvere l'emergenza casa che è un problema reale e che andrebbe affrontato celermente dalle istituzioni.

Che il comunicato sia firmato "popolo di ponte di nona" è quantomeno assurdo. Quel movimento non rappresenta nessuno nel quartiere e non c'è alcun popolo di ponte di nona che l'appoggerà..
Il vero popolo di ponte di nona non manifesterà perché è per la legalità. Lo capissero anche i politici che 15.000 persone del quartiere sono contrarie a quello che sta succedendo.

I manifestanti di oggi, oltre ai 30 occupanti dello stabile, saranno simpatizzanti di action, provenienti da tutta Roma. Sul gruppo facebook dedicato al quartiere c'è stata la sollevazione di massa, una rivoluzione massmediatica contro tale manifestazione. Centinaia di messaggi dicono che non parteciperanno alla stessa.

Gli abitanti di VIA CERRUTI, per esprimere il dissenso nei confronti della manifestazione degli occupanti che si svolgerà proprio nella loro via esporranno un LENZUOLO BIANCO simbolo della legalità che vogliamo si rispettasse sempre nel nostro quartiere e in tutta Roma. sarà un modo di esprimere il dissenso in modo civile e pacifico, stigmatizzando ed essendo contrari ad ogni forma di violenza fisica e verbale nei confronti di chiunque.

martedì 25 giugno 2013

Occupazione via Cerruti. E' urgente intervenire



E' dal 6 aprile scorso che è occupato abusivamente uno stabile di nuova costruzione in Via Cerruti. Quale novità? Ci si potrebbe domandare. A Roma l'illegalità, nelle occupazioni abusive, purtroppo, è quasi legge. Sicuramente è "delibera". C'è infatti una delibera del 2007 che attribuisce addirittura titolo aggiuntivo nella lista ufficiale delle case popolari da assegnare, il fatto di essere occupanti abusivi di una casa. A parte l'intollerabilità della legalizzazione di fatto delle occupazioni, a Nuova Ponte di Nona c'è una novità assoluta.

Nuova Ponte di nona è infatti una piccola "cittadina" al di fuori del GRA, facente parte del Comune di Roma, in mezzo alla campagna romana. Per lo più vi sono giovani famiglie che hanno sottoscritto un mutuo ventennale o trentennale per comprare la prima casa. La novità è che a Nuova Ponte di nona è stato occupato uno stabile privato di nuova costruzione, da porre in vendita, in un  comprensorio residenziale dove gli occupanti condividono vialetti, panchine e giardinetti con gli abitanti. Un tranquillissimo contesto urbano incastonato nel verde che, con l'occupazione, si sta trasformando in uno scenario di potenziale guerriglia urbana.

Gli abitanti di Via Cerruti riferiscono che nei primi giorni dell'occupazione, lo stabile è stato asserragliato (con pannelli di eternit/lamiere, pneumatici) e “armato” (con sassi e vari materiali prelevati da un cantiere adiacente); che da subito c'è stata una sorta di "turn over" degli appartenenti al movimento (dell'occupazione), per mantenere un presidio ed una vigilanza H24. E poi picchetti, assemblee rumorose, divani gettati per strada, e altro, purtroppo!

Di certo tutto ciò ha destabilizzato la vita degli abitanti del quartiere ma soprattutto ha minato fortemente la sicurezza di tutti, abitanti ed occupanti, poiché è ignota l'identità delle persone, dato il turn over; la pericolosità dei materiali accantonati, alcuni infiammabili, e l'allacciamento fai-da-te alle utenze di acqua e luce, nonché l'utilizzo di bombole per il gas. 

La tensione è alle stelle e l'amministrazione e la prefettura devono intervenire per risolvere la situazione.

Ma chi sono gli occupanti? L'organizzazione che ha occupato è "Action" che, forte della possibilità di andare al governo con questa amministrazione, ha ritenuto di ottenere voti in cambio di case. Siamo al medioevo. Non c'è democrazia nell'occupazione, non c'è rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione, ma c'è solo la guerra in mezzo alla giungla per conquistare il territorio e appropriarsene.

In situazioni di reale emergenza abitativa, come quella che sta vivendo Roma ormai da qualche anno, aggravata anche dalla crescente disoccupazione, e dalla totale assenza di interventi delle Istituzioni, purtroppo si inseriscono queste organizzazioni che noi non esitiamo a definire illegali. Fai domanda al feudatario, ed in cambio di voti, facendo campagna elettorale per suo conto, otterrai casa subito  in modo abusivo e poi un domani, forse, la casa popolare. Con buona pace di coloro che da anni sono in lista di attesa per una casa popolare, ma non hanno mai avuto minimamente intenzione, per rispetto del prossimo e della legge di occupare una casa. L'assenza dello Stato genera la protezione dei potenti che trovano lavoro e offrono protezione. Le "mafie" nascono proprio in un contesto di signoria feudale in assenza dello stato di diritto.

QUESTO FENOMENO E' INTOLLERABILE E CHIEDIAMO A QUESTA AMMINISTRAZIONE DI NON ASSECONDARLO. 

Non può essere avvantaggiato chi occupa abusivamente una casa. Chiediamo di affrontare l'emergenza casa ma affrontarla per tutti i cittadini romani.

Abbiamo parlato di ACTION ma non degli occupanti. Nessuno sa ufficialmente chi sono. Probabilmente il più delle volte sono persone realmente bisognose, ma ciò non è assolutamente detto. Certamente sono persone che hanno reali bisogni e sono state utilizzate strumentalmente. E' necessario che l'amministrazione intervenga, attraverso un censimento degli occupanti. Deve sistemare in condizioni di legalità e sicurezza le persone che veramente sono bisognose e mandare via da quelle abitazioni le persone che invece non avrebbero alcun titolo e che starebbero approfittando della situazione. Bisogna intervenire per affrontare l'emergenza casa ma anche per dirimere la tensione degli abitanti in via Cerruti che potrebbe sfociare in atti anche violenti. Ripetiamo: è urgente intervenire!

Il Comitato di quartiere aveva già informato tutte le amministrazioni competenti della questione, scrivendo anche al Prefetto. Ormai è venuto il momento di affrontare la questione perché i cittadini si sentono abbandonati. E le elezioni sono finite...

lunedì 15 aprile 2013

Occupazioni: quello striscione sulla palazzina occupata NON è nostro!

Abbiamo già preso una posizione contro l'occupazione. Siamo contro (e purtroppo in italia non è scontato) ogni forma di illegalità. Soprattutto se di questa se ne fa addirittura una lotta politica sfruttando il bisogno di persone che realmente ha bisogno di una casa. 

E' inammissibile che, sull'immobile occupato, sia stato messo uno striscione "Popolo di Ponte di nona - comitato di quartiere". Il comitato di quartiere, l'unico esistente che intende rappresentare gli interesse del quartiere di 15.000 abitanti dove sorge la palazzina occupata, non c'entra niente con quel cartello

E l'unico popolo a dover essere risarcito dell'urbanistica sfrenata che ha costruito case senza adeguati servizi (vedi scuole) siamo noi. Auspichiamo che tale occupazione illegale cessi, che venga data una sistemazione alle persone che hanno bisogno di una casa, e auspichiamo che case popolari o housing sociale vengano costruite o acquistate dove ci sono servizi adeguati, non in un contesto di periferia come il nostro, dove se non costruiranno strutture scolastiche non ci sarà posto per andare a scuola. 


Il popolo di ponte di nona dice no ad ogni forma di illegalità, qualsiasi essa sia. Sempre.

domenica 7 aprile 2013

Il CdQ è contro le occupazioni!

Il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona condanna e denuncia l’occupazione avvenuta ieri in via Valentino Cerruti e auspica che nel più breve tempo possibile, le forze dell'ordine possano metter fine a questa azione totalmente illegale e assolutamente incondivisibile. 

Pur comprendendo le istanze di cittadini che non riescono ad avere una casa e le difficoltà economiche della popolazione in questi tempi, non si può accettare che tali condizioni siano utilizzate per giustificare azioni illegali. Quella delle occupazioni abusive è una modalità di affrontare un problema fuori dalla legge che genera ancor di più conflitto sociale. 

E’ importante che le istituzioni locali diano una risposta chiara alle istanze degli occupanti, ma ciò non può avvenire a scapito di altri cittadini che con tanti sacrifici hanno comprato (con mutui) appartamenti. L’occupazione abusiva è inaccettabile e ancora di più lo è per la nostra zona. Nuova Ponte di Nona è una periferia dove con fatica le famiglie che hanno investito i loro risparmi cercano di rendere questa parte di città una periferia migliore che non venga inghiottita dai mille problemi del Municipio e l'ingordigia elettorali-politica. 

La scelta di occupare in questo quartiere non fa altro che creare un'idea di periferia abbandonata e soggetta ad azioni illegali. Siamo contrari, quindi, ad azioni illegali che prendano come ostaggi la sofferenza delle persone (tutte) e un quartiere che sta cercando di diventare un “bel” quartiere. Soprattutto se tali azioni sono fatte in campagna elettorale... 

Riteniamo che l’occupazione di ieri ottenga solo una ulteriore esasperazione della cittadinanza, sofferenza delle persone che in questo momento occupano lo stabile, e contribuisca al “degrado” di un quartiere (di 15.000 persone) e quindi dell'intero Municipio. 

Il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona NON VUOLE ALCUNA OCCUPAZIONE!

ROMA SPAZI A COLORI - TACTICAL URBANISM THROUGH LIGHTING A PARCO GASTINELLI

Gentili, ora che l'Assessorato all'urbanistica e il Dipartimento attuazione urbanistica hanno collezionato le proposte ricevute per ...