lunedì 15 giugno 2015

Installazione di una antenna di telefonia mobile nel quartiere: resoconto Commissione Urbanistica

Resoconto riunione Commmissione Urbanistica e Ambiente del VI Municipio del 11/06/2015

Alla riunione erano presenti due rappresentanti del Comitato di Quartiere: Bruno Foresti (convocato ufficialmente) e Giovanna Trufini e altri due cittadini residenti nel quartiere. L’oggetto della discussione è la Richiesta di ospitalità avanzata dalla Società Vodafone per “installazione di una Stazione Radio Base di telefonia mobile, su terreni di proprietà comunale nella zona di Viale Caltagirone”. (vedi documenti in allegato)
Il Presidente della Commissione Urbanistica e Ambiente del Municipio Pasquale Gidaro (Pd) ha spiegato che in base alla recentissima Delibera Comunale che istituisce un nuovo Regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile, si prevede di favorire l’installazione delle antenne in aree di proprietà pubblica piuttosto che in aree prevalentemente di proprietà privata come è accaduto fino a oggi. In via sperimentale quindi  il Municipio sta provando a coinvolgere i cittadini per individuare una o più aree di proprietà pubblica idonee all’installazione delle stazioni radio base di telefonia mobile nel nostro quartiere (Nuova Ponte di Nona).
Il link rimanda al testo integrale del Regolamento:
Di seguito si riportano alcune tra le indicazioni più importanti contenuti nel nuovo Regolamento e che sono utili alla nostra discussione:
“Le aree del territorio definite come preferenziali per l’istallazione degli impianti sono:
a) in maniera prioritaria aree di proprietà dell’Amministrazione Capitolina.L’assegnazione di aree, manufatti e terreni di proprietà di Roma Capitale ai gestori di Telefonia mobile avviene a titolo oneroso;
b) aree già servite da viabilità, al fine di evitare la realizzazione di nuove infrastrutture a servizio della postazione; c) aree inserite nelle componenti di PRG vigente quali:
– Agro Romano, ad esclusione della Rete Ecologica; – Infrastrutture per la mobilità; – Infrastrutture tecnologiche; – Tessuti prevalentemente per attività; – Servizi pubblici di livello urbano quali cimiteri, attrezzature complementari alla mobilità, attrezzature per la raccolta dei rifiuti solidi urbani;
Verde pubblico e servizi pubblici di livello locale, ad esclusione dell’istruzione di base, attrezzature sanitarie ed assistenziali, residenze sanitarie per anziani, aree per il gioco dei ragazzi e dei bambini; .....
Può essere consentita la localizzazione degli impianti in altre aree solo se tutte le precedenti localizzazioni risultino impossibili, inidonee o insufficienti a garantire la copertura dei servizi...
Sono inoltre da privilegiare, se tecnicamente possibile, e compatibilmente con gli obiettivi di minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici:
a) l’accorpamento degli impianti su strutture di supporto comuni (cositing) preferibilmente in aree non densamente abitate e compatibilmente con le esigenze di copertura del servizio; b) l’alloggiamento degli impianti di telefonia mobile su strutture già esistenti quali pali per l’illuminazione stradale, sostegni per le insegne, torri faro, serbatoi idrici, ecc.; c) la localizzazione su immobili e/o aree di proprietà comunale;d) la localizzazione su edifici che risultino essere i più alti tra tutti quelli contigui.
Inoltre il nuovo Regolamento introduce il divieto di installare impianti su siti sensibili quali ospedali, case di cura e di riposo, scuole ed asili nido, oratori, orfanotrofi, parchi gioco, ivi comprese le relative pertinenze, ad una distanza non inferiore a 100 m., calcolati dal bordo del sistema radiante al perimetro esterno.
All’art. 6 si parla del Il Piano Territoriale della Telefonia Mobile, da avviare entro 3 mesi dall’approvazione del Regolamento che dovrà assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e l’impatto sull’ambiente. La predisposizione, il coordinamento e l’aggiornamento del Piano è affidata al Dipartimento Pianificazione e Attuazione Urbanistica, di concerto con il Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile e i Municipi territorialmente coinvolti. (....) Il processo di pianificazione annuale di sviluppo dovrà prevedere il coinvolgimento dell’Osservatorio di settore sull’inquinamento elettromagnetico, organo con funzioni consultive in materia, come definito all’art. 8 del presente Regolamento
La Vodafone nella lettera che ha inviato all’Amministrazione ha indicato con un cerchio l’area a cui sarebbe interessata (clicca sull'immagine per ingrandire).


L’area indicata si trova verso la fine di Via Gastinelli, procedendo in direzione della scuola e include una parte del parco e altre aree verdi. (clicca sull'immagine per ingrandire)



A questo punto il Municipio può decidere se individuare un’area in prossimità di questa zona (o in zone alternative del quartiere) da proporre alla Vodafone, oppure può lasciare al Dipartimento Pianificazione e Attuazione Urbanistica l’onere di proporre una localizzazione.
Allo stesso modo noi cittadini, coinvolti dal Municipio stesso, abbiamo la FACOLTA’ (e non l’obbligo) di fornire al Municipio una  indicazione sulla localizzazione che riteniamo più idonea nel rispetto delle indicazioni contenute nel Regolamento sopra citato.
Il tecnico del Municipio, Fabrizio Rosati, ci ha detto che secondo lui si potrebbero proporre alla Vodafone alcune aree destinate a parco o a servizi pubblici anche dislocate in prossimità di Largo Corradino D’Ascanio o all’interno del Parco Gastinelli. Ma non è chiaro in base a quali considerazioni si dovrebbe proporre quest’area visto che comunque si tratta di una zona circondata da abitazioni, vicina alle aree attrezzate del parco Gastinelli e per di più dove l’antenna avrebbe un forte impatto visivo vista la morfologia dei terreni e la centralità dell’area rispetto al quartiere. Tra l’altro ancora nessuno ha effettuato sopralluoghi per rendersi conto dal vivo della situazione.
I rappresentanti del Municipio hanno inoltre evidenziato la probabilità che nel prossimo futuro anche altri gestori di telefonia possano avanzare richieste di installazione di antenne nel quartiere.
Bruno Foresti, Presidente del CDQ ha sollevato un tema importante:  molte aree destinate a servizi pubblici presenti nel quartiere sono ancora libere e il Comune non ha ancora stabilito quali servizi dovranno essere realizzati in queste aree. Se si decide arbitrariamente di installare un’antenna della Vodafone in una di queste aree, si pregiudica per sempre la possibilità in futuro di realizzare lì ad esempio una scuola o una struttura sanitaria in quanto, secondo il regolamento, tali destinazioni d’uso sono incompatibili con la presenza delle antenne.
Inoltre abbiamo fatto presente che per individuare una localizzazione bisogna tenere conto anche dei seguenti elementi:
-        Nel parco ci sono aree attrezzate utilizzate dai bambini e pertanto non si può a nostro avviso collocare un’antenna all’interno dei due parchi principali del quartiere.
-        Bisognerebbe tenere conto del fatto che nel caso in cui dopo la Vodafone dovessero arrivare anche le richieste di altri gestori si potrebbe valutare la possibilità di accorpare le antenne. Anche per questo motivo l’area da individuare dovrebbe essere quanto più possibile distante dalle abitazioni. La localizzazione quindi non dovrà essere casuale ma frutto di una attenta valutazione delle destinazioni urbanistiche attuali e future delle aree pubbliche e dovrà ridurre al minimo l’esposizione degli abitanti ai campi elettromagnetici
-        Un elemento da non trascurare è l’impatto visivo. Posizionando l’antenna alta decine di metri in aree libere poste al centro del quartiere o lungo l’asse viario principale si danneggerebbe gravemente il paesaggio urbano. D’altronde, vista l’altezza dei palazzi circostanti (5-6 piani), non si possono nemmeno utilizzare i pali della illuminazione stradale che risulterebbero troppo bassi.
Abbiamo chiesto all’amministrazione se tra i dipendenti del Comune c’è la figura di un esperto che potrebbe aiutarci a fare una valutazione tecnica per la individuazione delle aree più idonee. Ci è stato risposto di no; ci hanno suggerito di rivolgerci ad esempio all’ARPA.
Il consigliere municipale Fabio Tranchina del M5S ha suggerito anche la possibilità di convocare tutti i gestori delle principali compagnie di telefonia mobile in un incontro in cui sia presente la cittadinanza e i rappresentanti del Municipio per avviare un confronto pubblico.
In conclusione il CDQ si è preso qualche giorno di tempo per riflettere sul da farsi e coinvolgere la cittadinanza. Bisogna decidere se proporre un’area oppure astenersi dall’esprimere un parere su una specifica localizzazione e puntare piuttosto a far rispettare le osservazioni sollevate in sede di discussione.
Sentiremo telefonicamente in questi giorni degli esperti (es. Arpa o Comitati per l’elettrosmog) per avere consigli.

Nel frattempo si invita tutta la cittadinanza a partecipare al dibattito e alle proposte.

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