giovedì 12 maggio 2016

Nido di Via Crocco, il nido fantasma

E anche quest'anno, il nido di Via Luigi Crocco, pronto da anni e ancora chiuso, non è messo a bando per l'iscrizione. Uno vero e proprio scandalo sempre denunciato dal Comitato di quartiere.
Non sono bastati servizi televisivi del fatto quatodiano TV, La 7, Presa diretta, Corriere della Sera, Il Tempo, Roma Today. Non sono bastati riunioni con politici, assessori, amministratori che affrontano questo problema da anni senza risolverlo.
Purtroppo alla politica, ai Commissari di nomina governativa non gliene importa nulla delle famiglie di periferie e dei bambini piu piccoli. Famiglie costrette a fare molti km per portare bimbi al nido oppure a pagare il nido privato. Donne che devono licenziarsi per poter avere un bambino e che non possono trovare lavoro perché il loro figlio non entrerà mai in un nido comunale. 
E' incredibile come in questa campagna elettorale nessuno parli della carenza di strutture scolastiche in periferia.I candidati sindaco venissero a  fare un tour per le strutture del versante prenestino. Molte incompiute oppure costruite ma mai aperte. Una nel famigerato Punto verde qualità di Ponte di nona vecchia, pronta addirittura nel 2010. Poi a Via Montagano a Villaggio Prenestino. A prato fiorito e Via Donegani. Strutture costruite con soldi pubblici. Nel versante dove c'è il record delle liste di attesa per tutta Roma.
 http://www.comune.roma.it/…/do…/elenconididefinitivo2016.pdf

mercoledì 4 maggio 2016

Visita di Zingaretti: I cittadini vogliono piu treni e vogliono arrivare sino a Termini

IL Comitato di quartiere nuova Ponte di nona è stato presente alla visita del Presidente Zingaretti alla nuova fermata del treno fr2. Esprime l'apprezzamento per l'apertura della stazione ma non può stare in silenzio dinanzi alle forti criticità attualmente presenti che non consentono al servizio di diventare competitivo. Non è possibile instaurare treni metropolitani che transitano uno ogni ora soprattutto nel pomeriggio. E' indispensabile mettere nuove corse dirette alla stazione Termini. Solo cosi i cittadini potranno abbandonare l'automobile, evitando il traffico e i costi dell'A24, aumentando la qualità della propria vita e abbattendo l'inquinamento. Il Comitato ha scritto una nota agli enti competenti facendo tali richieste. La Regione si è detta disposta ad ascoltare le richieste del Comitato e si è detta disponibile ad incontrarlo

mercoledì 13 aprile 2016

A Ponte di Nona da lunedì arriva la 555

Modifiche anche per 051, 055 e 314. La 050 sarà disattivata


Importanti novità sono in arrivo nel quadrante est della città. Dopo l’apertura, il 4 aprile, dellastazione di Ponte di Nona, lungo la ferrovia Fl2 Roma-Tivoli-Pescara, da lunedì prossimo cambierà la rete dei bus che serve la stazione.

Le modifiche riguarderanno 050, 055, 314 e 555. Rivisti inoltre gli orari della 051. 
In particolare, verrà istituita la nuova linea 555 (Ponte di Nona-Grotte Celoni), che offrirà a Ponte di Nona e alle zone residenziali poste lungo via della Borghesiana la connessione diretta con la linea C del metrò a Grotte Celoni e con la ferrovia Fl2. La nuova linea manderà in pensione la circolare 050, che quindi non sarà più attiva. La 555 sarà in servizio tutti i giorni, dalle 6 alle 22,30. A Grotte Celoni, condividerà il capolinea con 051, 057, 058F, 106, 107, 506 e 507.

Le modifiche riguarderanno poi altre due linee: la 055 e la 314. La prima (largo D’Ascanio-Pantano) continuerà a collegare Ponte di Nona con i quartieri che si trovano lungo via Massa San Giuliano e via di Rocca Cencia con la Casilina e la metro C, ma sposterà il suo capolinea alla stazione Montecompatri-Pantano della linea C.

Il tratto “abbandonato” di via Casilina, tra Grotte Celoni e via Borghesiana, sarà servito dalla nuova linea 555 e dalle linee 051 e 107. 

La 314 (largo Preneste – largo Rotello) infine, manterrà l’attuale percorso ad eccezione del tratto di via Caltagirone, che verrà lasciato e sostituito da due nuove fermate (una per senso di marcia) in via Colonnetti. Questo con l’obiettivo di creare un collegamento più veloce con largo Preneste.

Fonte
http://www.muoversiaroma.it/muoversiaroma/articolo.aspx?id=17729

venerdì 1 aprile 2016

Gli orari dei treni che partono e arrivano a Ponte di Nona

Ponte di nona - centro di Roma

Centro di Roma - Ponte di nona


Cliccare sulle figure per ingrandire le immagini

Apre la fermata: il 4 aprile il primo treno fermerà a Ponte di nona

Come potete sulle pagine di questo sito internet, sin dal 2012 abbiamo portato avanti questa battaglia e il nostro desiderio più grande era quello di darvi questa notizia: il 4 aprile apre la fermata! Una giornata storica per il nostro quartiere. Di seguito il Comunicato Ufficiale di Ferrovie dello Stato.

"Roma, 24 marzo 2016

Novità per i pendolari del Lazio.

Dal 4 aprile Rete Ferroviaria Italiana apre al servizio ferroviario una nuova stazione per i pendolari del quadrante est della Capitale: Ponte di Nona, sulla linea FL2 Roma –Tivoli – Pescara. E su indicazione della Regione Lazio saranno 57 le corse giornaliere messe a disposizione da Trenitalia.

Realizzata fra le stazioni di Lunghezza e Salone, in soli 23 minuti si potrà così raggiungere Roma Tiburtina, importante nodo di scambio del trasporto pubblico locale.

La tipologia della fermata Ponte di Nona è simile a quelle già realizzate, negli ultimi anni sulla linea FL2 Roma –Tivoli – Pescara: nuovi marciapiedi a standard metropolitano (alti 55 cm come previsto dalla normativa europea) per facilitare l’entrata e l’uscita dai treni; percorsi tattili per ipovedenti; un sottopassaggio per l’attraversamento dei binari, pensiline, scale, rampe di accesso e un fabbricato per apparecchiature tecnologiche. Istallato anche un sistema di video sorveglianza, la stazione è dotata infine di un impianto di illuminazione a led, monitor informativi e di quattro cancelli elettrici agli ingressi pedonali per la chiusura nelle ore notturne.

L’ investimento complessivo di Rete Ferroviaria Italiana è stato di circa 4 milioni di euro.

Gli orari dei treni da e per Ponte di Nona saranno consultabili nei prossimi giorni su www.trenitalia.com e su i nuovi quadri orari affissi nelle stazioni. Il costo del biglietto è di 1 euro se si acquista quello di Trenitalia – zona anello – valido 90 minuti da utilizzare solo sui treni; è invece di euro 1,50 se si compra quello integrato metrebus -  valido 100 minuti per tutti i mezzi di trasporto.

La zona in cui sorge la stazione, in via Enrico Forlanini snc, è adiacente al centro commerciale Roma Est. Vicino alla nuova fermata, in un’area non di proprietà del Gruppo FS Italiane, è già presente un ampia zona parcheggio di circa 1.000 posti auto e stalli per bus turistici."

giovedì 17 marzo 2016

Iniziamo a lavorare sulla pista ciclabile fino alla fermata


Abbiamo scritto al Prefetto Tronca


Mobilità sostenibile

Al Prefetto Tronca
Al Capo dipartimento  Dipartimento mobilità

In riferimento all'accordo con la Regione Lazio in merito  piano per l' utilizzo delle risorse previste dal Por-Fesr (Programma operativo regionale - Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014/2020 per il contenimento delle emissioni nocive che provocano cambiamenti climatici, apprendiamo che 20 milioni di euro sono destinati ai nodi di scambio nell'area metropolitana.

Come noto, tra poche settimane aprirà la nuova fermata ponte di nona della linea fr2, presso il quale è previsto un parcheggio di 1500 posti auto.

Questo Comitato di quartiere CHIEDE 
1) di utilizzare parte di quei fondi per costruire una bike line/pista ciclabile che unisca il quartiere Nuova Ponte di nona alla fermata del treno e l'installazione di stalli per biciclette in prossimità della fermata.
2) di potenziare lo 050 che attualmente collega la fermata con il quartiere

Questo Comitato richiede di  incontrare i soggetti competenti per esprime le nostre necessità e per illustrare un progetto di massima sulla costruzione della pista ciclabile.

Si preannuncia che la quasi totalità del tragitto sarebbe rappresentato da marciapiedi molto larghi di recenti costruzione che necessiterebbero solo di adeguata segnaletica orizzontale per creare bike line. Andrebbe invece costruito un pezzo di pista ciclabile di soli 100 metri sulla Via Collatina.

In attesa di un riscontro alla presente, porgiamo Cordiali saluti

fermata ponte di nona, cooming soon



La gioia del desiderio esaudito
a breve...
stay tuned

venerdì 11 marzo 2016

Lo scandalo del PVQ di Ponte di nona: Scuola chiusa e sala slot aperta

PUNTO VERDE QUALITÀ': TUTTI A MANIFESTARE PER L'APERTURA DELLA SCUOLA, PER L'ATTIVAZIONE DEI SERVIZI PER I CITTADINI E PER LA LEGALITÀ'

Ripristino della legalità, apertura immediata della scuola, garanzia verso i lavoratori. Questi sono i tre punti fondamentali che hanno spinto i cittadini del versante prenestino ad organizzare una nuova protesta sul Punto verde qualità di Ponte di Nona, sabato 12 marzo, alle 10.
Una manifestazione promossa dal “Movimento disoccupati organizzati” di Ponte di Nona vecchia e dal Qre (Quartieri riuniti in evoluzione) a cui anche il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona ha deciso di aderire. Non solo per il ritorno alla legalità sul Punto verde qualità, dove sorgono impropriamente attività private e commerciali su un terreno comunale in virtù di una convenzione ormai sospesa dal comune da circa due anni, ma anche per garantire il lavoro ai dipendenti del centro sportivo Heaven quando la struttura verrà finalmente acquisita dal Campidoglio.
Ma la scuola rappresenta forse la battaglia più aspra e che il comitato Nuova Ponte di Nona ha fatto sua, ormai da diverso tempo. In un municipio, quello delle Torri, che conta circa 250mila abitanti, tra i più popolosi su tutto il territorio comunale, e numerosi bambini. Con due strutture costruite e pronte da destinare ad asilo nido (una in via Crocco a Ponte di Nona, l'altra nella zona di Villaggio Prenestino), ma mai aperte. Con una graduatoria (l'ultima disponibile per l'anno scolastico in corso) per la scuola dell'Infanzia (materna) che conta 1000 bambini senza posto, 520 solo nel nostro quartiere, mettendo in seria difficoltà le famiglie e a rischio il percorso formativo-pedagogico dei nostri figli.
Per tutte queste ragioni riteniamo che sia ancora più inaccettabile che proprio sul Punto verde qualità, che sorge in via Don Primo Mazzolari, a pochi passi da Villaggio Falcone e al centro commerciale Unico, insista una struttura scolastica pronta, con tanto di bagni e arredi, chiusa e inutilizzata da anni.

Sabato mattina si manifesta per questo: il diritto ad una scuola per le nuove generazioni che cresceranno in questo versante capitolino, per il ritorno alla legalità in una situazione in cui anche l'amministrazione si è macchiata di accondiscendenza, e per il mantenimento dei posti di lavoro una volta che il centro sportivo torni nelle mani del comune, con una gestione davvero pubblica a servizio della collettività.

È ora di dire basta. Anche noi siamo Roma.

venerdì 26 febbraio 2016

Domande ai candidati sindaci. la Scuola dell’infanzia, diritto negato in periferia

I bambini e le famiglie, prima di tutto.

Caro candidato sindaco, la Scuola dell’infanzia è un diritto negato in periferia. Come intendi risolvere questa situazione? 

Nuova Ponte di nona, un quartiere costruito a partire da zero negli anni 2000 in base ad una convenzione urbanistica sottoscritta, al tempo della Giunta Rutelli, negli anni ’90. 6000 appartamenti per 15.000 abitanti a regime e la previsione da convenzione urbanistica di una sola scuola materna e nessun nido. Colle degli abeti, un quartiere costruito a partire da 0 dal 2006 in poi durante la Giunta Veltroni. in base a piani di zona. Nessuna scuola prevista nel piano. 8.000 abitanti a regime.
I cittadini, durante il boom edilizio, iniziano a comprare casa o affittano, e sono per lo più giovani coppie che mettono su famiglia. Di fatto, espulsi, per il fenomeno dello sprowl, da dentro il GRA, per l’inaccessibilità del marcato immobiliare romano. I figli nascono, tanto che l’aumento demografico è 10 volte tanto rispetto alla media romana. Questa nuova  periferia a 4 km dal GRA, rappresenta il futuro di Roma.

Ma i bambini e le famiglie, non sono stati certamente messi al centro dell’attenzione politica. Il quartiere, ai tempi di Rutelli nasce già senza adeguati servizi scolastici, dimensionati alla popolazione esistente. La Giunta Veltroni e la Giunta Alemanno, invece di prevedere e programmare ulteriori scuole scuole a Ponte di nona e a Colle degli abeti,  per sopperire alla emergenza che già 10 anni fa era scoppiata in tutta la sua gravità, iniziano a fare il gioco della coperta corta.  I bambini sono ancora piccoli e i posti alle elementari avanzano. Si decide di aprire un’ altra scuola dell’infanzia a Via Corbellini sottraendo aule alla scuola primaria. Di li a poco si presenta in tutta la sua urgenza la questione dell’asilo nido. Completamente assente. Ce ne sarebbe uno previsto nella convenzione urbanistica del centro commerciale ma è dimenticato da tutti e togliendo le aule alla struttura costruita per la scuola media aprono be due nidi nel quartiere.

Ma questa decisione oltre ad avere gravi conseguenze  per le scuole primarie negli anni successivi (che analizzeremo in un succesivo post) non bastano affatto. Liste di attesa sono un record.
Ogni anno rimangono fuori dalle graduatorie delle due scuole  dell’infanzia comunali del nostro quartiere  circa 400 (quattrocento!) bambini. Si 400. Molti genitori lavoratori (e con la media dello stipendio più bassa - dicono tutte le statistiche -, altrimenti non saresti venuto ad abitare a 4 km fuori dal GRA) pagano quote salatissime per mandare i propri figli a scuole private: 400 euro al mese come minimo. Oppure  accade il brutto fenomeno del pendolarismo scolastico infantatile per chi ha deciso di iscrivere il porprio figlio in quartieri piu centrali: un’ora di auto la mattina per un bimbo di 3 anni. Chi è disoccupato o non ha trovato lavoro, invece, non manderà di certo i figli alla scuola materna. Né a quella pubblica, perché le liste di attesa sono da record ed entrano di fatto soli i bambini a 5 anni di età. Ne a quella privata perché con un solo stipendio, certo non puoi pagare le esose rette. Con buona pace del diritto costituzionale di ogni bambino ad essere educato in maniera adeguata dalla scuola statale o comunale. Non è scuola dell’obbligo, dicono i politici, trincerandosi dietro alla stucchevole giustificazione di assenza di fondi quasi che si richiedesse un optional di lusso.
Sta di fatto che in Italia il 98% dei bambini fra i 4 e i 6 anni frequenta la scuola dell’infanzia statale o comunale, il vecchio asilo. Il benchmark ET 2020  fissa come obiettivo per gli Stati membri dell’UE che almeno il 95% dei bambini di 4 anni frequenti l’istruzione pre primaria, ovvero quella precedente all’inizio della scuola dell’obbligo. A Ponte di nona dei bambini frequenta la scuola dell’infanzia comunale sono meno del 30% di quelli che fanno domanda. Non solo Il comune ma anche Lo stato è assente. La scuola dell’infanzia statale nel vicino di quartiere popolare di ponte di nona vecchia, presa d’assalto da tutto il circondario,  ha dovuto alzare le barricate. Chi abita a nuova ponte di non ha i punti della “territorialità” per entravi.

Al parco comunale, nel centro commerciale, in parrocchia o sui social network ormai i genitori fanno sempre gli stessi drammatici discorsi. “Non posso pagare la retta della scuola privata, non manderò mio figlio a scuola” “In quale scuola fai domanda? Qui è impossibile entrare”. “Non mi posso permettere una scuola privata, come faremo?”.  Uno sfogo collettivo e lo scambio di idee per arrangiarsi e sopravvivere.

In questi posti, molti bambini fino a 5 anni sono condannati a vivere e crescere da soli.

In  nuovi quartieri nuove di persone nuove, già sradicate dal proprio territorio di origine la scuola è il primo e forse l’unico momento di socializzazione. Che per molti viene a mancare. Genitori che si sentono traditi, espulsi  dalla città, dallo Stato e dalla società  per vecchi in cui vivono. “Non c’è posto per te” era lo slogan dei comitati di quartiere, quando già nel 2012 scesero in piazza per chiedere la costruzione di nuove scuole. In questi anni Nessuno è stato in grado di affrontare  con decisione una questione tanto importante, mediante una seria programmazione e il posto a scuola, a  Roma, nel 2016,  ancora non c’è.

Una domanda che questi territori hanno da fare a tutti i candidati sindaci. Che intendete fare per risolvere questa fondamentale questione?
(segue altra domanda sulla scuola dell’obbligo)

lunedì 15 febbraio 2016

il PD tratta l'eliminazione del pedaggio



Venerdì sera, il cdq Nuova Ponte di Nona assieme ad una delegazione del QRE (Quartieri riuniti in evoluzione) ha incontrato Migliore, deputato,Sottosegretario di Stato alla giustizia e Commissario del PD del VI Municipio a Roma, per la questione dell'eliminazione del pedaggio all'interno del Comune di Roma. Migliore ha ribadito che la posizione del PD, discussa nell'incontro di Orfini, è quella di proporre l'azzeramento del pedaggio nel tratto del comune di Roma.

Migliore ci ha riferito il Governo, si è reso disponibile ad una ricognizione di possibili proposte migliorative, nell'ambito di una trattativa con l'ente concessionario

I Cittadini delle periferie ad EST di Roma ricordano che sono stanchi di promesse, ma vogliono i risultati. Non basta l'impegno dei politici ma vogliono l'eliminazione di questa ingiusta tassa sulla periferia. BASTA PAGARE PER ENTRARE ED USCIRE DAL QUARTIERE. NOI SIAMO CITTADINI ROMANI COME GLI ALTRI.

mercoledì 3 febbraio 2016

VITTIME DEI ROGHI TOSSICI E DEL SILENZIO ISTITUZIONALE



VITTIME DEI ROGHI TOSSICI E DEL SILENZIO ISTITUZIONALE


Delle colonne di fumo nero “alla diossina” che si alzano nel cielo delle nostre periferie quotidianamente. A pochi metri dalle nostre case. E non più di 10 km dal Quirinale.

Monta la protesta di migliaia di cittadini. Per questo, numerosi comitati di quartiere e associazioni di Roma, sulla spinta delle continue e persistenti proteste da parte degli abitanti più colpiti dal fenomeno dei roghi tossici provenienti dai campi nomadi disseminati in ogni angolo della città, hanno deciso di attuare una serie di proteste che puntano a sollevare l’attenzione a quella che è ormai una vera e propria emergenza.
Non è più tollerabile il silenzio da parte delle autorità e delle istituzioni, alle quali si chiede di mettere una volta per tutte la parola “fine”.
Le esalazioni nocive sono prodotte in gran parte dagli stessi abitanti degli insediamenti abusivi, o dei villaggi attrezzati della Capitale. Provengono dalla combustione dei rifiuti smaltiti illegalmente o per recuperarne rame e ferro, mettendo in pericolo la salute nostra e dei nostri figli.
Questa attività illegale, attualmente viene svolta nella più totale indifferenza da parte delle istituzioni che dovrebbero avere a cuore l’incolumità dei cittadini: Prefettura, Regione, Campidoglio e Governo. Quello che a gran voce da anni viene chiesto è il più sacrosanto dei diritti: quello alla salute sancito anche nella Costituzione.
Finora la città ha assistito solo a reazioni timide, saltuarie, inefficaci e dispendiose. Per questo, i cittadini, ormai stremati da tanto immobilismo, hanno deciso di alzare la voce, sotto un unico coordinamento di comitati dal nome "Basta roghi criminali", mettendo in essere una serie di proteste che si svolgeranno in diversi punti della Capitale.
L'esposizione degli striscioni con la scritta "Basta roghi criminali", o di semplici lenzuoli bianchi, rappresenta solo l’inizio. La prima di una lunga serie di manifestazioni con l'unico scopo di obbligare le autorità competenti a porvi rimedio. Ci chiediamo dove siano il Prefetto Franco Gabrielli e il Commissario straordinario di Roma Capitale Paolo Tronca. Sicuramente distanti dalla grave situazione in cui versano le periferie romane.
L’unica via d’uscita, secondo il coordinamento che ha natura totalmente apartitica, è il superamento del “sistema campi nomadi”, che sono ormai dei “lager di Stato”. Contrastare il traffico illegale di rifiuti, quelli che alimentano anche le industrie italiane, e che di fatto hanno creato nei nostri quartieri una “terra dei fuochi bis”.
URGONO Provvedimenti in nome della legalità. Disponibili ad un tavolo di confronto con le istituzioni di questa città.
ROMA E I ROMANI, non hanno più tempo.







ROMA SPAZI A COLORI - TACTICAL URBANISM THROUGH LIGHTING A PARCO GASTINELLI

Gentili, ora che l'Assessorato all'urbanistica e il Dipartimento attuazione urbanistica hanno collezionato le proposte ricevute per ...