Rimane il problema, serio, delle scuole dell'obbligo sul quale speriamo di darvi qualche notizia a breve. http://torri.romatoday.it/ponte-di-nona/piano-cattoi-nuove-scuole-vi-municipio.html
Il sito ufficiale del Comitato di Quartiere "Nuova Ponte di Nona"
giovedì 27 febbraio 2014
Nidi e materne nel nostro territorio. Proposte dell'Assessore Cattoi
Dopo tante battaglie, assemblee pubbliche con gli abitanti e i politici, manifestazioni per strada, riunioni con la Commissione lavori pubblici presieduta da Dario Nanni, si sono accorti che il versante Prenestino e soprattutto le nostre zone sono le più carenti per quanto riguarda nidi e materne. Per questo l'Assessore alla scuola Cattoi ha deciso di inserire nel suo piano di aperture per settembre 2014 l'apertura del nuovo nido a Ponte di nona (vicino il centro commerciale), previsto dalla Convenzione urbanistica, una materna a Ponte di Nona (a via Prampolini, se saranno i terminati i lavori ma su questo vi daremo maggiori informazioni sabato quando incontreremo il presidente della commissione lavori pubblici Dario nanni), una materna statale a Castelverde (Via Rosciano) e un nido a Villaggio Prenestino. Il Municipio VI è il municipio dove apriranno più strutture e nel'ambito del Municipio c'è soprattutto la nostra zona. Questo non perchè siamo più fortunati degli altri ma perché da noi c'è il record delle liste di attesa. E di questa emergenza il Comitato ha fatto la stessa ragione di esistere.
giovedì 20 febbraio 2014
Via Noale, finalmente l'asfaltatura!
Da quando è stato costituito il Comitato che gli andiamo dietro. Sì la scandalosa strada denominata Via Noale che ci collega al GRA. Basta leggere i precedenti di questo sito. Oppure i numerosi articoli di giornale.
E finalmente abbiamo ottenuto la riasfaltatura!!!
Da questa notte sono cominciati i lavori! Una buona notizia per gli abitanti del quartiere e di tutto il quadrante che erano costretti a fare lo slalom tra le buche, rompendo molte volte cerchioni e bucando pneumatici.
Pedaggio illegittimo se non coinvolgono il Comune. Più di 1000 firme contro il pedaggio
"Nuovi pedaggi sull'A24? Illegittimi senza l'assenso del Comune"
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L'accordo parla chiaro: senza l'assenso del Comune Strade dei Parchi non può imporre nuovi pedaggi". A parlare è l'avvocatura del Comune che si è espressa sul parere di merito richiesto dal consigliere democratico, e presidente della Commissione Lavori pubblici, Dario Nanni.
L'avvocatura comunale sostiene che "L’amministrazione comunale ha il diritto di esigere dopo il collaudo e l’approvazione di ANAS la consegna delle complanari e l’apertura degli svincoli autostradali". La messa in esercizio della nuova viabilità stabilita dall’articolo 2 della convenzione del 2009 "obbliga gli enti stipulanti a cooperare e concertare le modalità della messa in esercizio della nuova viabilità".
Conseguentemente, Strade dei Parchi e Comune di Roma devono mettersi d'accordo su come gestire la strada. Ricordiamo, a tal proposito, il consiglio comunale ha votato una mozione in cui impegna il sindaco ad impedire che le nuove complanari siano a pagamento.
Intanto il comitato con la collaborazione di altri comitati di zona ha raccolto in poco tempo più di 1000 firme contro il pagamento del pedaggio che saranno consegnate al sindaco Marino
Qui si può scaricare il documento dell'Avvocatura
“
Potrebbe interessarti:http://www.romatoday.it/politica/pedaggio-a24-parere-avvocatura.html
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L'accordo parla chiaro: senza l'assenso del Comune Strade dei Parchi non può imporre nuovi pedaggi". A parlare è l'avvocatura del Comune che si è espressa sul parere di merito richiesto dal consigliere democratico, e presidente della Commissione Lavori pubblici, Dario Nanni.
L'avvocatura comunale sostiene che "L’amministrazione comunale ha il diritto di esigere dopo il collaudo e l’approvazione di ANAS la consegna delle complanari e l’apertura degli svincoli autostradali". La messa in esercizio della nuova viabilità stabilita dall’articolo 2 della convenzione del 2009 "obbliga gli enti stipulanti a cooperare e concertare le modalità della messa in esercizio della nuova viabilità".
Conseguentemente, Strade dei Parchi e Comune di Roma devono mettersi d'accordo su come gestire la strada. Ricordiamo, a tal proposito, il consiglio comunale ha votato una mozione in cui impegna il sindaco ad impedire che le nuove complanari siano a pagamento.
Intanto il comitato con la collaborazione di altri comitati di zona ha raccolto in poco tempo più di 1000 firme contro il pagamento del pedaggio che saranno consegnate al sindaco Marino
Qui si può scaricare il documento dell'Avvocatura
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Situazione futura scuola dell'infanzia Prampolini
Scuola Prampolini: il 4 febbraio si è svolto il sopralluogo delle ditte partecipanti alla gara, per l’appalto dei lavori di riadattamento delle aule del piano terra. Il 18/02 è scaduta la presentazione delle offerta e e verrà poi aggiudicata alla ditta con la migliore offerta. Mediante il ribasso ottenuto dalla ditta si potrà provvedere anche alla sistemazione dei bagni al primo piano, attraverso una procedura di urgenza. Speriamo vada tutto bene. Inizio lavori previsto per metà marzo. Il presidente della Commissione lavori pubblici Dario Nanni sta seguendo da vicino la questione.
Via libera da parte del Consiglio municipale alla risoluzione finalizzata a garantire l’apertura di nuove 11 aule di scuola materna a Castelverde, Ponte di Nona e Borghesiana e a reperire i fondi per il personale e le spese di gestione della Prampolini e della Paternò. L’atto, proposto da Stefano Pelone (Pd) in Commissione Scuola, è stato votato lo scorso giovedì pomeriggio in Aula.
Ovile di via Saliola
Nella Commissione, era presente anche Carmine D'anzica, membro del direttivo del Comitato di quartiere
Riportiamo, di seguito, l'esauriente resoconto del cdq di Colle degli aberti, sull'argomento
In questi giorni, in Municipio, sono state convocate congiuntamente le commissioni Urbanistica e Ambiente( il cui presidente è Pasquale Gidaro) e la commissione politiche sociali e sanità (il cui presidente è Daniele Grasso). Alla commissione hanno partecipato altri esponenti politici, rappresentanti della polizia municipale che in passato si sono occupati della questione dell’ovile, un rappresentante del dipartimento ambiente del comune oltre ad Elisa Sufflico per il Comitato di Quartiere Colle degli Abeti ed alcuni esponenti del comitato Nuova ponte di Nona.
Si è discusso ampiamente delle problematiche relative all’ovile di via Saliola e, in particolare, dello stato delle cose riguardo al previsto spostamento dello stesso in una sede più adeguata. Sembra che esista una convenzione, stipulata all’incirca 25 anni fa, tra comune, ASL e il pastore, per cui Cocco Salvatore può effettuare mungitura e avere lo stallo delle pecore in quella zona.
Sono state date subito brutte notizie. Il procedimento avviato in precedenza e per cui l’ovile stava per essere riallocato in una zona nel territorio di Castel di Guido ha subito un arresto irrimediabile.
In pratica, si era giunti ad un accordo con il comune, per cui a Salvatore Cocco sarebbe stata assegnata, in un azienda affidata ad un privato su un terreno regionale, una quota molto grande di terreno dove potevano essere ospitate le pecore e le relative attività. Sembra che il privato che ha in gestione l’azienda si sia opposto a questa ipotesi che è quindi definitivamente tramontata.
In pratica si ricomincia tutto daccapo.
Più volte nel corso della riunione è stato fatto notare la situazione di degrado al limite della decenza, la lenta moria degli abeti intorno all’ovile, la pericolosità dei cani. Lo stesso presidente Gidaro descrivendo il futuro dell’area ha detto che l’abetaia dovrà diventare un parco attrezzato fruibile per i due quartieri e che di fronte verranno costruite delle scuole. L’amministrazione ha quindi ritenuto ormai inderogabile lo spostamento e si sono delineate sostanzialmente due strade. La prima prevede la ricerca di nuove aree adatte, tenendo conto, a detta della commissione, che fin’ora si è dato fin troppo credito alle richieste del pastore che in questo momento ha una convenzione per un’area di poche centinaia di metri, mentre in cambio gli era stato promesso un appezzamento di terra molto più grande. I numeri appaiono più grandi rispetto a quello che ogni giorno possiamo vedere. Sembra che l’ASL abbia certificato che il pastore possegga circa 1000 pecore e circa 2 decine di maiali. Numeri che teoricamente richiederebbero spazi molto più grandi del fondo valle che in questo momento è concesso al pastore. E’ stato quindi ribadito che non si vede il motivo per cui in cambio dell’area attuale se ne debba trovare una più grande.
La seconda opzione non prescinde dal fatto che la commissione vuole trovare una sistemazione per il pastore. Se ci si dovesse trovare di fronte a richieste eccessive o difficili da esaudire non si è esclusa la possibilità di estinguere la convenzione. A tal riguardo purtroppo si è dovuto ammettere che nessuno della commissione ha mai potuto leggere tale convenzione perché non è mai stata richiesta agli atti. Quindi non si sa se all’interno è definita una data di chiusura della stessa, se ci sono delle clausole per cui la convenzione potrebbe essere rescissa nè quali sono effettivamente le aree date al pastore. E’ stata quindi fatta richiesta di accesso e recupero degli atti, che dovranno essere in possesso della commissione nel prossimo incontro sull’argomento.
La mancanza della convenzione non ha permesso alla commissione di conoscere tutte le informazioni necessarie per prendere delle decisioni. Seppure appare, come detto, inderogabile, la necessità di delocalizzare l’ovile.
Altro dato che mi sembra importante riportare sono le poche e contraddittorie informazioni sul casale Benzone di piazza Giannelli (di fronte alla casale concesso in gestione alla biblioteca Papillon). La polizia afferma che il pastore dichiara che quel casale è suo, o quanto meno gli è stato affidato. Ora non è chiaro sulla base di quale atto il pastore vanta questi diritti sul casale, e se nella convenzione vi è la concessione anche per quel casale. Sta di fatto che è stata chiesta una verifica della situazione che sarà effettuata dalla commissione patrimonio.
Riportiamo, di seguito, l'esauriente resoconto del cdq di Colle degli aberti, sull'argomento
In questi giorni, in Municipio, sono state convocate congiuntamente le commissioni Urbanistica e Ambiente( il cui presidente è Pasquale Gidaro) e la commissione politiche sociali e sanità (il cui presidente è Daniele Grasso). Alla commissione hanno partecipato altri esponenti politici, rappresentanti della polizia municipale che in passato si sono occupati della questione dell’ovile, un rappresentante del dipartimento ambiente del comune oltre ad Elisa Sufflico per il Comitato di Quartiere Colle degli Abeti ed alcuni esponenti del comitato Nuova ponte di Nona.
Si è discusso ampiamente delle problematiche relative all’ovile di via Saliola e, in particolare, dello stato delle cose riguardo al previsto spostamento dello stesso in una sede più adeguata. Sembra che esista una convenzione, stipulata all’incirca 25 anni fa, tra comune, ASL e il pastore, per cui Cocco Salvatore può effettuare mungitura e avere lo stallo delle pecore in quella zona.
Sono state date subito brutte notizie. Il procedimento avviato in precedenza e per cui l’ovile stava per essere riallocato in una zona nel territorio di Castel di Guido ha subito un arresto irrimediabile.
In pratica, si era giunti ad un accordo con il comune, per cui a Salvatore Cocco sarebbe stata assegnata, in un azienda affidata ad un privato su un terreno regionale, una quota molto grande di terreno dove potevano essere ospitate le pecore e le relative attività. Sembra che il privato che ha in gestione l’azienda si sia opposto a questa ipotesi che è quindi definitivamente tramontata.
In pratica si ricomincia tutto daccapo.
Più volte nel corso della riunione è stato fatto notare la situazione di degrado al limite della decenza, la lenta moria degli abeti intorno all’ovile, la pericolosità dei cani. Lo stesso presidente Gidaro descrivendo il futuro dell’area ha detto che l’abetaia dovrà diventare un parco attrezzato fruibile per i due quartieri e che di fronte verranno costruite delle scuole. L’amministrazione ha quindi ritenuto ormai inderogabile lo spostamento e si sono delineate sostanzialmente due strade. La prima prevede la ricerca di nuove aree adatte, tenendo conto, a detta della commissione, che fin’ora si è dato fin troppo credito alle richieste del pastore che in questo momento ha una convenzione per un’area di poche centinaia di metri, mentre in cambio gli era stato promesso un appezzamento di terra molto più grande. I numeri appaiono più grandi rispetto a quello che ogni giorno possiamo vedere. Sembra che l’ASL abbia certificato che il pastore possegga circa 1000 pecore e circa 2 decine di maiali. Numeri che teoricamente richiederebbero spazi molto più grandi del fondo valle che in questo momento è concesso al pastore. E’ stato quindi ribadito che non si vede il motivo per cui in cambio dell’area attuale se ne debba trovare una più grande.
La seconda opzione non prescinde dal fatto che la commissione vuole trovare una sistemazione per il pastore. Se ci si dovesse trovare di fronte a richieste eccessive o difficili da esaudire non si è esclusa la possibilità di estinguere la convenzione. A tal riguardo purtroppo si è dovuto ammettere che nessuno della commissione ha mai potuto leggere tale convenzione perché non è mai stata richiesta agli atti. Quindi non si sa se all’interno è definita una data di chiusura della stessa, se ci sono delle clausole per cui la convenzione potrebbe essere rescissa nè quali sono effettivamente le aree date al pastore. E’ stata quindi fatta richiesta di accesso e recupero degli atti, che dovranno essere in possesso della commissione nel prossimo incontro sull’argomento.
La mancanza della convenzione non ha permesso alla commissione di conoscere tutte le informazioni necessarie per prendere delle decisioni. Seppure appare, come detto, inderogabile, la necessità di delocalizzare l’ovile.
Altro dato che mi sembra importante riportare sono le poche e contraddittorie informazioni sul casale Benzone di piazza Giannelli (di fronte alla casale concesso in gestione alla biblioteca Papillon). La polizia afferma che il pastore dichiara che quel casale è suo, o quanto meno gli è stato affidato. Ora non è chiaro sulla base di quale atto il pastore vanta questi diritti sul casale, e se nella convenzione vi è la concessione anche per quel casale. Sta di fatto che è stata chiesta una verifica della situazione che sarà effettuata dalla commissione patrimonio.
Elisa Cherubini, nuovo Vice Presidente del cdq
A seguito delle dimissioni dalla carica di Vice Presidente di Roberto Battistoni, in vista di un suo trasferimento in altro quartiere, ieri il direttivo del CdQ, ha eletto all'unanimità come nuovo vice Presidente Elisa Cherubini, già segretario del Comitato. Ringrazio Roberto per aver aiutato a costituire questo comitato, essendone uno dei soci fondatori, e per le tante battaglie portate avanti assieme in questi due anni a favore di Nuova Ponte di Nona. Roberto rimarrà con noi nel direttivo finchè non si trasferirà e comunque rimarrà il nostro consulente informatico. Grazie Roberto! Un in bocca al lupo, invece, ad Elisa per la nuova carica! ti vogliamo battagliera come sempre! Daje Elisa!
B. Foresti
Presidente del cdq
venerdì 13 dicembre 2013
Raccolta firme per petizioni su Roghi tossici e Complanari a pagamento: we want you!
Parte la RACCOLTA FIRME per le due petizioni contro i Roghi tossici e per l'abolizione del pedaggio sulle nuove complanari. Alla raccolta firme hanno aderito anche i comitati di quartiere di Corcolle e Colle degli Abeti. Attendiamo altre adesioni.
La vostra partecipazione è fondamentale! Consegneremo le firme nelle mani del Sindaco Marino!!!!
La vostra partecipazione è fondamentale! Consegneremo le firme nelle mani del Sindaco Marino!!!!
1) NO AI ROGHI TOSSICI, Sì AL DIRITTO ALLA SALUTE E ALLA TUTELA DEL'AMBIENTE
I cittadini di Ponte di nona con la presente petizione chiedono:
- un maggiore e più incisivo controllo e vigilanza preventiva presso il villaggio di solidarietà di via di salone e nel territorio immediatamente circostante nei pressi del quale si sprigionano fumi altamente tossici
- la rimozione continua dei rifiuti accumulati IN MANIERA ABUSIVA
- il ripristino della postazione fissa della polizia municipale,
- il ripristino del controllo all'accesso del campo
- l'installazione di una centralina nel quartiere per verificare la qualità dell'aria
- ogni altra azione ritenuta utile ed opportuna
2) NO AL PAGAMENTO DEL PEDAGGIO SULLE COMPLANARI
I cittadini con la presente petizione chiedono l’abolizione del pedaggio per recarsi verso il Gra ed il centro di Roma attraverso le complanari.
Le complanari rappresentano l’unica strada a carattere urbano sicura per spostarsi dal quartiere verso il centro e per accedere al Gra. Le complanari non costituiscono un’autostrada in quanto manca la corsia di emergenza e chiedere il pagamento del pedaggio è un’ingiustizia.
Per firmare le petizioni i cittadini possono recarsi presso questi quattro esercizi commerciali/associazioni, che ringraziamo per la collaborazione, le quali hanno dato la loro disponibilità nel raccogliere le firme.
- ASD Ponte di Nona: Palestra della Scuola Media di Ponte di Nona - Via Luigi Gastinelli 58 (lunedì al venerdì 17.00-21.00, sabato 9.00-13.00)
- Cartoleria Rainbow: via Raoul chiodelli 218/220
- Video Steven: via matte' trucco 160/170
- Centro Raphael: Viale Francesco Caltagirone 418/428
Inoltre, in occasione del mercatino di Natale, organizzato
dalle "mamme laboriose", domenica prossima 15 dicembre presso il centro anziani del quartiere sarà
possibile apporre la propria firma alla petizione contro i roghi tossici
e contro il pagamento delle complanari ad una postazione del CdQ gentilmente ospitata dagli organizzatori. Ringraziamo l'associazione
mamme laboriose per la collaborazione accordata.
We want you!!!
giovedì 12 dicembre 2013
Il procedimento verso la costruzione della fermata Fr2 Ponte di nona
FERMATA FR2 PONTE DI NONA. ESITI COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI.
Il Comitato di quartiere è stato convocato dal Presidente della Commissione LLPP Dario Nanni alla riunione odierna dedicata a monitorare il procedimento che porta alla costruzione della fermata. Nell'ultima riunione svolta settembre si era accertato che mancavano i pareri di alcune Amministrazioni, che avevamo scoperto essere vincolanti, come quello della Regione Lazio. E non valeva quindi la regola del ‘silenzio-assenso’: se il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna non avesse ricevuto questi documenti, il procedimento avrebbe subito uno stop. I PARERI SONO FINALMENTE ARRIVATI e come sapete lo scorso 4 dicembre la giunta ha approvato la VARIANTE URBANISTICA necessaria per costruire la fermata. Ora serve il passaggio della variante urbanistica approvata dalla giunta in commissione urbanistica e in consiglio comunale, previsto per gennaio. Questo sarò l'ultimo atto che consentirà di chiudere il procedimento e iniziare la procedura per affidare i lavori. RFI, società di ferrovie dello stato, presente alla riunione, ha affermato che da gennaio ci vorranno due anni per costruire la fermata. OBIETTIVO: rendere disponibile la fermata entro dicembre 2015, anche per non perdere il 10% di finanziamenti europei aggiudicati da RFI. Come comitato di quartiere siamo soddisfatti di come stanno andando le cose. Aspettiamo ovviamente la delibera consiliare, che auspichiamo si faccia nel più breve tempo possibile, per cantare vittoria. Ma la direzione sembra quella giusta e la fermata pare proprio che si farà! E' solo questione di tempo.I principali ostacoli burocratici ormai sono stati superati! La fermata fr2 è di importanza vitale per tutta la zona perchè già sono stati costruiti migliaia di parcheggi usufruibili dai cittadini. Una volta avuta l'approvazione definitiva del progetto la battaglia del comitato si sposterà verso una programmazione efficace della ferquenza dei treni, e sulla qualità del servizio. Per il Cdq era presente il Presidente Bruno Foresti che da anni porta avanti assieme al direttivo del Comitato questa battaglia
mercoledì 4 dicembre 2013
Via Cerruti. La liberazione. Una vittoria dei cittadini
Le Istituzioni sono presenti. Finalmente dopo 8 mesi è stata
sgomberata la palazzina di via Cerruti occupata abusivamente, ripristinando la
legalità nel nostro quartiere. Questa è una vittoria dei cittadini di Ponte di
nona che hanno chiesto in tutti i modi possibili la legalità. Come ben sapete, il Comitato di
quartiere Nuova ponte di nona assieme a delegazioni di Via Cerruti hanno incontrato in questi mesi numerose volte
le istituzioni a tutti i livelli per rappresentare la problematica (Regione, Comune Municipio e
mandato più di un esposto al Prefetto). Un pressing fortissimo e continuo anche
attraverso mezzi di comunicazione e social
network.
Alla fine è stata vittoria!
Finalmente resa giustizia a tanti
abitanti, giovani coppie, che dopo aver comprato casa e sottoscritto mutui ventennali
si erano trovati la loro casa invendibile con una perdita di valore
inestimabile. Le promesse delle Istituzioni sono state mantenute. E’ stato
emozionante vedere in questi mesi come numerosi cittadini in modo compatto, hanno detto NO a
questo modo di fare della vecchia politica. Ricordiamo la lenzuolata bianca, dinanzi agli occupanti che manifestavano per le vie del quartiere e la manifestazione di strada. Per la prima volta a Roma i
cittadini hanno fatto fronte alle occupazioni illegali come mezzo di
risoluzione della emergenza abitativa che è reale. Ed hanno vinto, in maniera
non violenta.
Il Comitato di quartiere ringrazi il Prefetto, le Forze dell'Ordine, e tutte le Istituzioni che ci avevano promesso quanto oggi è avvenuto (Capo staff del Sindaco, Presidente del Municipio, Presidente della Commissione lavori pubblici e consiglieri Municipali)
giovedì 7 novembre 2013
Comunicato: il cdq è apartitico, pertanto non aderisce a manifestazioni di partiti politici
Apprendiamo che Forza Nuova sta pubblicizzando una manifestazione contro il campo Rom di Via di Salone, millantando la collaborazione e la presenza di un Comitato di quartiere, senza precisare quale fosse. Precisiamo che questo Comitato non è stato mai contattato da Forza nuova né ha aderito alla manifestazione. Il Cdq Nuova Ponte di nona è apolitico e apartitico e non prenderebbe mai parte ad una manifestazione organizzata da una forza politica o da un partito politico qualsiasi essa sia. Peraltro non esistono altri comitati di quartiere in zona ma solamente associazioni e organizzazioni che si occupano di problemi specifici. Infatti, successivamente, Forza Nuova ha precisato che l'organizzazione di questa manifestazione politica è stata richiesta dal Caop, presente nel territorio che si prefigge di effettuare vigilanza volontaria notturna (ronde) e di tutelare la legalità.
martedì 29 ottobre 2013
Occupazioni: incontro con Assessorato LL.PP. e politiche abitative
Una delegazione dei Comitati di Quartiere Colle degli
Abeti e Nuova Ponte di Nona e di abitanti di via
Cerruti è stata accolta all’assessorato per i lavori pubblici e per le
politiche abitative della Regione Lazio.
Abbiamo chiesto spiegazioni rispetto al
perdurare dello stato di illegalità in cui versa il nostro quadrante a causa
delle occupazioni abusive di palazzine private in buona parte già assegnate o
prenotate da famiglie che hanno pagato decine di migliaia di euro, e abbiamo
chiesto spiegazioni in merito alle indiscrezioni (provenienti dal mondo dei
movimenti e in taluni casi anche da fonti giornalistiche) secondo cui la
Regione sembrava stesse preparando una delibera per sanare alcune occupazioni
illegali anche acquistando palazzine occupate.
Abbiamo ribadito come l’illegalità delle
occupazioni abusive nei nostri quartieri hanno ricadute economiche e sociali
sui cittadini del luogo, esprimendo con forza il fatto che la Regione non può e
non deve farsi complice di tali atti e che ci aspettiamo invece dalla Regione
un riconoscimento dei diritti dei cittadini che con sacrificio hanno investito
i loro risparmi a Ponte di Nona e Colle degli Abeti.
L’assessorato nella persona del dott. Voci, ha
espresso comprensione e solidarietà per le problematiche descritte dai
cittadini e ha ribadito che le indiscrezioni giornalistiche non corrispondono
al vero anche perché in questo momento la Regione non avrebbe i fondi per
attuare un’azione del genere. In pratica, per ora non c’è una posizione
ufficiale da parte dell’assessorato e della Regione e questo vale anche per le
prospettive di soluzione delle vicenda “via Cerruti” basate sul piano regionale
che l’amministrazione comunale ci aveva dichiarato nei precedenti incontri.
Di fronte all’empasse della Regione abbiamo
espresso la nostra preoccupazione che l’immobilismo de facto delle istituzioni
stia rafforzando le azioni illegali e lascino invece allo sbaraglio persone che
vedono ogni giorno ledere i propri diritti. Visto la problematicità della
situazione abbiamo auspicato un incontro congiunto con il presidente Zingaretti
e una presa di posizione forte della Regione, anche in vista del prossimo piano
per l’emergenza abitativa, chiedendo che siano considerate le ragioni e le
situazioni dei cittadini di Via Cerruti e Colle degli Abeti.
In caso contrario
abbiamo espresso la nostra intenzione ad adottare forme più incisive di
protesta presso le istituzioni, ad oggi latitanti, per avere ragione dei nostri
diritti ed in nome del ripristino della legalità.
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