lunedì 7 gennaio 2013

Il Comitato incontra il Consorzio di Ponte di Nona




Tutti voi spero sappiate che il nostro quartiere è stato costruito in base ad una Convenzione urbanistica "Ponte di Nona E1" che delegava ad un Consorzio la costruzione delle opere primarie e secondarie e la manutenzione delle stesse fino a due anni dopo il collaudo. Il Consorzio, inizialmente formato dalle ditte costruttrici, attualmente è partecipato quasi interamente dai proprietari privati che sono subentrati nella proprietà dei fabbricati alle ditte costruttrici stesse. All'assemblea del Consorzio possono partecipare gli amministratori di condominio, al fine di approvare i bilanci e nominare le cariche sociali. Le quote del consorzio sono pagate o dagli amministratori di condominio oppure dai singoli proprietari a seconda dei casi. Il Consorzio, essendo di fatto terminata la costruzione di opere primarie e secondarie, attualmente "spende" le poche entrate (molti proprietari non pagano) per la manutenzione delle opere ancora non rilevate dal Comune. Finché le aree consortili non saranno consegnate al Comune esisterà il consorzio e le relative quote da pagare.


In data 27 dicembre finalmente abbiamo avuto la possibilità di incontrare il Consorzio di Ponte di Nona.

Accolti nella sede centrale del costruttore "Caltagirone", a Via Barberini (dove ha la sede legale anche il Messaggero), il Presidente del Consorzio Orlandi, assieme all'architetto Malpeli, che è il tecnico che ha seguito le opere di urbanizzazione del nostro quartiere, ci hanno innanzitutto messo a disposizione una planimetria generale del Consorzio dalla quale si evincono le destinazioni d'uso delle aree, i comparti privati, il verde pubblico attrezzato e il verde campagna (per maggiori dettagli potete cliccare sulla foto sopra). Nelle zone destinate ad aree verdi e a servizi pubblici (queste ultime tratteggiate e che iniziano per S) non possono sorgere fabbricati privati.

E' bene chiarire il fatto che il fatto che se una area è destinata, ad esempio, a mercato non significa che in base alla convenzione verrà costruito un mercato (le opere previste a scomputo degli oneri urbanistici sono quelle previste nella convenzione stessa allegata in calce). Significa solamente che se il Comune deciderà di finanziare la costruzione di un mercato potrà costruirlo in quella zona. Inoltre è bene chiarire, per quanto riguarda i comparti privati, che i costruttori in presenza di requisiti previsti dalla legge possono chiedere il cambio di destinazione d'uso da non residenziale a residenziale.

CONSEGNA DELLE OPERE AL COMUNE DI ROMA

Attualmente sono in carico al Comune di Roma le scuole, le aree destinate a servizi pubblici (ovvero quelle destinate a scuole, mercato, ecc.) e il Parco attrezzato tra Via Conti e Via Chiodelli (che è l'unica opera di verde pubblico attrezzato prevista in convenzione), una parte dell'area verde campagna compresa tra Via Caltagirone e Via Gastinelli nella quale il Comune sta realizzando un parchetto con relativa forestazione. Tutte le STRADE e le  altre AREE VERDI CAMPAGNA, nonché le aree verdi ad ARREDO STRADALE (area verde al centro di Viale Caltagirone, comprensivo di impianto di irrigazione,  verde di Via Colonnetti e Via Grappelli) ancora vengono gestite dal Consorzio e il Comune ancora non le ha prese in carico. Tra pochi giorni (il 9 gennaio) ci dovrebbe essere una riunione finalizzata a verificare la possibilità di consegnare le opere al Comune di Roma. Recentemente il Consorzio ha rifatto la segnaletica orizzontale e (male) qualche riasfaltatura proprio per consegnare le strade al Comune di Roma.

Oltre alle informazioni sopra riportare abbiamo chiesto al Consorzio:
- di consegnarci un bilancio consuntivo 2011 e preventivo 2012, al fine di verificare le spese (ci sarà trasmesso a breve via email) 
- di eliminare le barriere architettoniche ancora presenti in alcuni attraversamenti stradali e per accedere al parco attrezzato

Inoltre, abbiamo chiesto informazioni sull'area vicino alla rotonda di Via Capetti/Via Conti dove sorge il rudere di un antico casale attualmente abitato abusivamente e nel quale sono depositati strumenti di cantiere. Su questo dedicheremo uno specifico articolo sul questo sito.

Il Comitato si augura che le opere vengano acquisite il più presto possibile dal Comune di Roma affinché venga chiusa questa gestione che comporta ulteriori oneri per i cittadini. Ovviamente il Comune deve controllare se le opere sono a norma e costruite a regola d'arte, altrimenti bisognerà obbligare il Consorzio agli adeguamenti necessari.

La nostra finalità è innanzitutto iniziare a fare una operazione di trasparenza su questa vicenda nella quale ci sono molti aspetti ancora da chiarire.

Qui potete scaricare la Convenzione Urbanistica

Qui la modifica della Convenzione del 2008

BRUNO FORESTI
Presidente

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